Le autorità locali confermano che oltre un quarto delle arnie potrebbe essere stato distrutto dagli incendi che hanno colpito una porzione di Kangaroo Island, mettendo a rischio anche l’ultima colonia di api ligustiche “pure” ancora esistente in tutto il mondo.

In questa isola incontaminata, infatti, viene allevata la colonia più ricca e pura di apis mellifera ligustica (chiamate Ligurian bees, ma solo per assonanza con il nome scientifico ligustica) rimasta al mondo.

Questa specie prende il nome dalla sua origine nelle Alpi Liguri ai tempi dell’Impero Romano. Gli storici romani ne lodavano la docilità e la produttività.

Kangaroo Island, che si trova al largo dell’Australia meridionale, a sud-ovest di Adelaide, è stata dichiarata un santuario delle api nel 1885. Da allora non è possibile introdurre altre api, proprio per preservare la “purezza” della colonia.

Il danno, dunque, è enorme poiché le famiglie (insieme delle api che vivono nell’arnia) presenti sull’isola potranno ripopolarsi solo in modo “naturale” e attraverso tecniche adottate dagli apicoltori per la propagazione della specie.

Se non sarà possibile ripristinare il numero delle famiglie esistenti, la colonia potrebbe essere compromessa irreparabilmente.

Di certo la produzione dell’apprezzatissimo miele subirà una diminuzione che si spera sia solo temporanea.

alveari bruciati

Alveari bruciati a Kangaroo Island. (ABC News: Casey Briggs)

L’Isola dei canguri è un’apprezzata meta turistica proprio per via della presenza di grandi aree protette e incontaminate nelle quali si accede con grande attenzione e accompagnati da guide esperte.

La presenza di colonie di animali marini, koala, diverse specie di uccelli e ovviamente di canguri, attrae ogni anno un numero crescente di appassionati della natura incontaminata.

L’isolamento geografico dalla terraferma ha permesso all’isola di mantenere in “purezza” le famiglie di ape ligustica preservandole da diverse malattie delle api presenti nell’Australia continentale e nel mondo.

Per mantenere questa protezione è vietato portare sull’isola tutto il miele, il polline, gli strumenti e le attrezzature apistiche usate, a meno che non siano state certificate come esenti da malattie dal Dipartimento delle Industrie Primarie.

Nella gestione degli apiari, inoltre, non vengono utilizzati antibiotici o altri prodotti chimici.

Per questo motivo, mentre nel resto del mondo l’apis mellifera ligustica andava “mescolandosi” con altre razze, quelle presenti su Kangaroo Island sono rimaste geneticamente pure.

Queste api, inoltre, vengono studiate ormai da anni dagli esperti in quanto risultano molto più resistenti alle malattie rispetto agli oltre 60mila alveari presenti solo nell’Australia meridionale.

Un patrimonio per l’apicoltura mondiale, che riconosce all’ape ligustica un “primato” rispetto ad altre sottospecie.

Le malattie stanno infatti decimando la popolazione mondiale di api e la comparsa della sindrome da spopolamento degli alveari rischia di far sparire gli utilissimi insetti dal pianeta nei prossimi decenni se non verranno trovati velocemente dei “rimedi”.

Un danno incalcolabile per la vita del pianeta, delle creature che vi abitano e per l’agricoltura che dipende in larghissima parte dall’opera di impollinazione delle api.

 

adotta alveare

FONTI:

LIGURIA OGGI

GREENME

 

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