Giornata mondiale dell’ambiente 2018 – Plastica e api: qual è il nesso?

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Giornata mondiale dell’ambiente 2018 – Plastica e api: qual è il nesso?

Poco più di una settimana fa, ci trovavamo a celebrare le api per il “World Bee Day”.

Oggi, sbirciando sul calendario, abbiamo scoperto un’altra giornata altrettanto interessante e importante: il “World Environment Day”.

Ne hai mai sentito parlare? No? Allora leggi qua sotto…

La Giornata mondiale dell’Ambiente

La Giornata mondiale dell’Ambiente è una ricorrenza che è stata istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel lontano 1972, quando il 5 giugno venne designato come il giorno in cui celebrare il nostro pianeta. Da allora, ogni anno è stata scelta una tematica differente per permettere di focalizzare l’attenzione del pubblico su una determinata problematica ambientale. Anche le località che ospitano le celebrazioni sono diverse ogni anno. Tutte queste iniziative e attività sono promosse dall’UNEP, l’agenzia delle Nazioni Unite  per l’ambiente.

Focus sull’inquinamento causato dalla plastica monouso

Quest’anno il tema è: “l’inquinamento causato dalla plastica monouso” e il paese ospitante sarà l’India.

Parlando noi di api e di tutto ciò che ruota intorno al loro mondo, ti starai certamente chiedendo: “Cosa c’entrano le api con l’inquinamento causato dalla plastica?

Potrà sembrare impossibile, ma il nesso c’è ed è a dir poco sbalorditivo.

inquinamento plastica monousoPrima di scoprirlo, però, vogliamo citarvi solo alcuni dei dati UNEP relativi al consumo e inquinamento derivante dall’utilizzo di materiali plastici monouso:

  • Il 50% della plastica utilizzata nel mondo è monouso;
  • 8 milioni di tonnellate di questi rifiuti plastici finiscono annualmente negli oceani. Equivalgono a un camion colmo di spazzatura al minuto;
  • Nell’ultima decade, abbiamo prodotto più plastica che in tutto lo scorso secolo;
  • 500 miliardi di buste di plastica sono utilizzate ogni anno sulla Terra;
  • Ogni minuto viene acquistato ben un milione di bottiglie di plastica.

Come si può contrastare questo fenomeno?

Lo scopo di questa giornata è quello di sensibilizzare la popolazione mondiale relativamente allo smodato consumo di plastica e alle sue conseguenze, cercando di proporre soluzioni alternative per risolvere il problema. Ecco alcuni consigli per limitarne l’uso e preservare il nostro pianeta:

  • Se possibile, non utilizzare sacchetti di plastica, preferendo le sacche di cotone anche rispetto alle buste biodegradabili;
  • Se sei genitore, utilizza dei pannolini eco compatibili;
  • Ricorda che ogni oggetto che usi in futuro sarà un rifiuto, dunque sfruttalo al massimo e non gettarlo prima del dovuto;
  • Utilizza imballaggi e contenitori riutilizzabili. Se, ad esempio, potete recuperare l’acqua dai distributori, opta per le bottiglie di vetro, che conservano anche meglio;
  • Fai sempre la raccolta differenziata, anche se nella tua città non è obbligatoria.
  • Sostieni chi si occupa di volontariato per l’ambiente, oppure nel tempo libero prendi parte a qualche loro iniziativa, magari con tutta la tua famiglia.

Ci sarebbero tantissime altre buone pratiche da elencare. Ovviamente rispettarle tutte ogni giorno è impossibile, ma ricordiamoci che anche una piccola azione per l’ambiente, se sommata a tante altre, salverebbe questo Pianeta e anche coloro che dovranno abitarvi in futuro.

E le api?

api su fiori di lavandaAbbiamo parlato di preservazione del nostro pianeta, di ridurre il consumo di plastica, ma il nostro quesito iniziale riguardava la relazione tra api e plastica. Che cosa può accomunare questo fantastico insetto e questo materiale che si sta rivelando ogni giorno di più una vera e propria piaga per il nostro pianeta? La connessione tra api e ambiente è molto facile da intuire: le api sono un vero e proprio bio-indicatore ambientale e ci permettono di raccogliere molte informazioni circa il livello di inquinamento e di salubrità dei vari ecosistemi. Quello che le lega alla plastica, invece, è assolutamente incredibile e ti lascerà a bocca aperta per lo stupore!

Recentemente, infatti, si è scoperto che alcune specie di api sono in grado di “riciclare” i rifiuti plastici! Ma in cosa consiste questa loro eccezionale capacità?

Un’incredibile scoperta

Alcuni ricercatori dell’Università di New York e dell’Università canadese di Guelph si sono accorti, infatti, che in Canada due specie di api hanno sviluppato la capacità di utilizzare diversi materiali, fra cui anche la plastica, per costruire i loro alveari. Non stiamo ovviamente parlando della nostra Apis Mellifera, ma di altri impollinatori appartenenti alla stessa famiglia.

La scoperta è stata abbastanza fortuita. All’interno dei nidi di un particolare tipo di ape, la Megachile campanulae, fu rinvenuta una sostanza appiccicosa, inizialmente confusa con gomma da masticare. Dopo svariate analisi condotte con strumenti quali il microscopio a infrarossi, il dottor Andrew Moore scoprì che questa specie, che di solito si serve di resine delle piante per la costruzione dei nidi, occasionalmente sostituiva queste sostanze con sigillanti a base di poliuretano, un materiale plastico.

Proseguendo con questi studi, emerse che anche le api della famiglia Megachile rotundata utilizzavano pezzi di sacchetti a base di polietilene per costruire le celle nel loro nido. La cosa sorprendente è che questo materiale sostituiva quasi un quarto (il 23%) delle foglie normalmente utilizzate per il medesimo scopo. Si potrebbe pensare che la raccolta di questa sostanza fosse accidentale o dovuta a una scarsa reperibilità di foglie, ma non è così. Studi hanno dimostrato che la diversa masticazione della plastica e l’abbondanza di foglie fossero chiare prove che la raccolta del materiale non fosse accidentale.

Le celle dei nidi costruite a partire da materiale plastico non hanno in alcun modo pregiudicato la salute delle larva, che anzi si sono sviluppate completamente prive di parassiti. Un aspetto negativo, tuttavia, è legato alla possibile proliferazione di muffe, causate dall’alto livello di umidità interna dei nidi.

Grandi capacità di adattamento

Queste osservazioni, sebbene ancora precoci, sono molto confortanti, in quanto testimoniano la capacità di adattamento di questi importanti impollinatori, che cercano di ricavare il meglio anche dall’inquinamento dovuto ai rifiuti plastici umani.

Anche le api, a loro modo, danno il loro contributo per “riciclare” tutta la plastica che ogni giorno viene gettata nell’ambiente senza nessun tipo di considerazione o scrupolo. Contribuisci anche tu, non solo durante la Giornata mondiale dell’ambiente, a invertire questa tendenza, preservando la nostra natura, il nostro pianeta e anche le nostre api.

#BeatPlasticPollution

Se anche tu  il 5 Giugno vorrai celebrare questo evento e condividerlo sui social per sensibilizzare ancora di più i tuoi amici , non dimenticare di utilizzare i due Hashtag ufficiali: #WorldEnvironmentDay e #BeatPlasticPollution. Dai il tuo contributo mettendo in pratica quei piccoli accorgimenti che possono aiutare il nostro ambiente e pianeta.

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Fonti

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2018-06-04T17:43:33+00:00 giugno 4, 2018 |
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