Se diamo un’occhiata ai nostri prati, sicuramente saremo in grado di individuare quello che comunemente potrebbe essere considerato un’erbaccia infestante, ovvero il trifoglio. Tuttavia, è una pianta particolarmente importante per le api, da cui viene raccolto prezioso nettare poi trasformato in miele.

Il miele di trifoglio monoflora non è facilmente reperibile: non tutti gli apicoltori si dedicano alla sua produzione. Il trifoglio, però, è una componente fondamentale di moltissimi mieli millefiori italiani. Scopriamo insieme le sue caratteristiche!

Una pianta, tante specie

Il trifoglio è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Fabacee. Può essere annuale o perenne e comprende fino a 69 specie diverse, sia selvatiche che coltivate. Cresce molto rapidamente e predilige i terreni argillosi. È molto diffuso nei pascoli, dove rappresenta una fonte di nutrimento importante per il bestiame, ma trova impiego anche nelle rotazioni agrarie per la rigenerazione dei terreni.

Tra le specie più interessanti a livello apistico, possiamo ricordare il trifoglio bianco (Trifolium repens), il trifoglio incarnato (Trifolium incarnatum) e il trifoglio alessandrino (Trifolium Alexandrinum).

Il trifoglio bianco

trifoglio repens

Il trifoglio bianco è molto diffuso nel nostro paese. Lo possiamo trovare ai margini dei boschi, nei vasti prati, lungo i percorsi campestri e anche in ambiente montano fino ai 2000m. Preferisce i terreni argillosi, ma è una pianta che si adatta anche ad altri tipi di habitat. Nelle zone più umide può sopravvivere fino a 3 anni, mentre in altre condizioni diventa addirittura una pianta perenne. Fiorisce da aprile a ottobre e per le api è un’importante fonte di polline e nettare. Generalmente, non supera i 30 cm di altezza.

Il trifoglio incarnato

trifoglio incarnato

Il trifoglio incarnato, invece, può crescere fino a 80 cm. Anche il fiore risulta molto differente. Esso infatti ha la tipica colorazione cremisi e ha una forma piuttosto allungata che ricorda quella di una spiga. Rappresenta una fonte proteica importante per gli animali al pascolo e viene impiegato anche per tenere sotto controllo l’erosione del suolo. Fiorisce da aprile a luglio ed è molto diffuso nel Lazio e in Italia meridionale.

Il trifoglio alessandrino

trifoglio alessandrino

Infine, il trifoglio alessandrino, originario dell’Asia, è molto diffuso nelle regioni mediterranee. È una pianta annuale anch’essa impiegata come foraggio per il bestiame. Si adatta a diversi tipi di terreno, anche se non cresce bene nei terreni più acidi. Predilige i climi temperati, anche se può resistere a temperature fino a 40°C e a condizioni di siccità. Fiorisce da aprile a luglio.

Il miele di trifoglio

Da queste differenti specie, le api ricavano il prezioso miele di trifoglio. È diffuso in tutta Italia, anche se le zone di maggiore interesse sono il Lazio, la Toscana e il Meridione. Fiorendo generalmente nel periodo compreso tra aprile e luglio, questo miele viene raccolto principalmente in estate.

Caratteristiche del miele di trifoglio

miele di trifoglio

Il miele di trifoglio presenta un colore molto chiaro, quasi trasparente, quando è liquido, mentre assume le tonalità del bianco sporco quando cristallizza. La cristallizzazione, processo naturale che interessa molte tipologie di miele, è tendenzialmente regolare e crea cristalli a grana fine. Odore e aroma sono piuttosto delicati e poco intensi. A livello olfattivo viene spesso descritto come vegetale e dal profumo di fiori bianchi. Al gusto, invece, ricorda il sapore della banana matura, delle caramelle al latte e dei legumi freschi.

Proprietà benefiche del miele di trifoglio

Le proprietà benefiche del miele di trifoglio sono varie e condivise con le altre tipologie di miele. È una preziosa fonte di energia subito spendibile per il nostro organismo. Può essere utile per gli sportivi, ma anche per chi ha bisogno di una spinta in più dopo un periodo di convalescenza, dopo influenze e raffreddori o quando si è particolarmente affaticati. Svolge inoltre un’azione antisettica e stimolante per il nostro sistema immunitario. Secondo la medicina naturale, il miele di trifoglio sarebbe un prezioso alleato delle nostre ossa e avrebbe delle importanti proprietà diuretiche e depurative.

Utilizzi del miele di trifoglio

ape e fiore di trifoglio

Il miele di trifoglio trova largo impiego in cucina. Proprio in virtù del suo sapore delicato, viene utilizzato per dolcificare bevande e dolci. Inoltre, è spesso associato ai diversi tipi di formaggio, dai caprini ai formaggi d’alpeggio di diversa stagionatura. Alcuni lo aggiungono alle puree di ortaggio o di frutta, ma anche ai pestati di lardo e spezie. Può essere anche apprezzato come colazione o spuntino se spalmato su una fetta di pane tostato o su fetta biscottate.

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sistemi di monitoraggio 3bee

Il miele di trifoglio monoflora è sicuramente annoverato tra i mieli considerati “rari”, che fortunatamente vengono poco per volta riscoperti e sempre più apprezzati, dando visibilità alle tante produzioni che caratterizzano la nostra penisola. Questa tipologia di miele può essere cercata dai produttori locali o dagli apicoltori che praticano nomadismo e portano le proprie api a raccogliere il nettare del trifoglio laddove è più abbondante.

Scegliere un miele di qualità è sicuramente fondamentale per poter godere appieno di tutte le sue proprietà benefiche e per gustarne appieno il sapore. Non tutti, però, hanno la fortuna di potersi rivolgere al proprio apicoltore di fiducia. Scegli allora di adottare un alveare 3Bee! Non solo riceverai a casa tua il miele prodotto dall’alveare da te scelto, ma supporterai una realtà locale del nostro paese e potrai seguire giorno per giorno la crescita e lo sviluppo delle “tue” api grazie ai nostri sistemi di monitoraggio da remoto! Scopri gli alveari ancora disponibili.

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