Dopo aver ricevuto conferma dell’approvazione della ripartizione delle risorse per il settore apistico italiano regione per regione, che ammontano complessivamente a 7.089.436€ di provenienza comunitaria e statale, i singoli organi regionali stanno approvando i vari piani di finanziamenti per l’apicoltura per l’annata 2019-2020.

Ognuna con le proprie tempistiche, le varie regione stanno ora pubblicando o impostando i propri piani annuali di finanziamento per il settore apistico.

Nelle spese ammissibili, molte inseriscono anche quelle relative all’acquisto di bilance o di sistemi per il monitoraggio da remoto degli apiari. In questa categoria sono compresi i nostri dispositivi 3Bee, che puoi scegliere in base alle tue esigenze e alla tua attività.

 

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Regione Veneto

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La regione Veneto ha messo a disposizione 365.587,82€ per l’anno apistico dal 1° agosto 2019 al 31 luglio 2020.

Beneficiari

I beneficiari di tali finanziamenti sono gli apicoltori veneti per il tramite delle forme associate, le forme associate legalmente costituite, con sede legale in Veneto e rappresentative di più di 50 soci in regola con gli obblighi di identificazione e registrazione degli alveari secondo le norme vigenti. Infine, possono presentare domanda anche gli enti pubblici, privati e gli istituti di ricerca operanti nella regione con almeno una sede operativa e con comprovata esperienza nel settore.

Spese ammissibili

Le misure finanziabili previste sono le seguenti:

  • Assistenza tecnica agli apicoltori e alle organizzazioni di apicoltori
  • Lotta contro gli aggressori e le malattie dell’alveare
  • Misure di sostegno ai laboratori di analisi dei prodotti dell’apicoltura al fine di aiutare gli apicoltori a commercializzare e valorizzare i loro prodotti
  • Misure di sostegno del ripopolamento del patrimonio apistico dell’Unione
  • Collaborazione con gli organismi specializzati nella realizzazione dei programmi di ricerca applicata nei settori dell’apicoltura e dei prodotti dell’apicoltura
  • Miglioramento della qualità dei prodotti per una loro maggiore valorizzazione sul mercato

Ogni misura prevede delle sottoazioni specifiche. Nell’azione a.6, relativa all’acquisto di attrezzature per la conduzione dell’apiario, per la lavorazione, il confezionamento e la conservazione dei prodotti dell’apicoltura, è ammesso anche l’acquisto di bilance per il controllo della produzione e degli alveari stessi. Il contributo copre il 50% delle spese considerare ammissibili, che devono essere superiori a 1.000€, ma non devono eccedere i 10.000€.

Modalità di presentazione delle domande

Le domande potranno essere presentare secondo le modalità previste dall’Organismo pagatore AVEPA entro le 23:00 del giorno 08/10/2019. Le spese per cui si chiede il finanziamento dovranno essere sostenute dopo la presentazione delle domanda stessa e non oltre il 31 luglio 2020.

Visita il sito della regione per leggere il testo integrale del bando e le specifiche relative alle spese finanziabili.

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Regione Emilia-Romagna

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I fondi messi a disposizione dalla regione Emilia-Romagna ammontano invece a 556.787,89€.

Beneficiari

I beneficiari che possono accedere ai finanziamenti sono gli apicoltori, le forme associate e gli Enti pubblici, privati e di ricerca. Per quanto concerne più specificatamente gli apicoltori, essi devono essere ovviamente in regola con le norme di identificazione e registrazione degli alveari, devono possedere regolare partita iva agricola o combinata ed essere iscritti all’Anagrafe regionale delle Aziende agricole e devono avere almeno 20 alveari regolarmente censiti. Gli apicoltori devono, inoltre, essere in regola con le norme igienico-sanitarie relative ai locali di lavorazione dei prodotti dell’alveare oppure devono operare, sempre in rispetto delle normative, in ambienti di terzi.

Spese ammissibili

Le misure finanziabili previste dal bando sono le seguenti:

  • Assistenza tecnica agli apicoltori e alle organizzazioni di apicoltori
  • Lotta contro gli aggressori e le malattie dell’alveare
  • Razionalizzazione della transumanza
  • Misure di sostegno ai laboratori di analisi dei prodotti dell’apicoltura al fine di aiutare gli apicoltori a commercializzare a valorizzare i loro prodotti
  • Misure di sostegno del ripopolamento del patrimonio apistico dell’Unione
  • Collaborazione con gli organismi specializzati nella realizzazione dei programmi di ricerca applicata nei settori dell’apicoltura e dei prodotti dell’apicoltura
  • Miglioramento della qualità dei prodotti per una loro maggiore valorizzazione sul mercato

L’azione A.6 relativa all’acquisto di attrezzature per la conduzione dell’apiario, per la lavorazione, il confezionamento e la conservazione dei prodotti dell’apicoltura prevede come spesa ammissibile anche quella relativa alle attrezzature e software per il controllo e il monitoraggio da remoto degli apiari. Per questa voce, la spese massima è di 2.000€ e il contributo copre il 50% della spesa ammessa.

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Presentazione delle domande

Le richieste di finanziamento potranno essere presentate entro il 19 novembre 2019 tramite il Sistema Operativo Pratiche dell’Agenzia Regionale per le Erogazioni in Agricoltura per l’Emilia-Romagna secondo le modalità stabilite da AGREA. La spesa minima deve essere pari a 250€. Agli apicoltori viene richiesto di presentare almeno 2 preventivi di spesa con  un quadro di confronto tra le due offerte per attestare e giustificare la scelta del fornitore.

Le spese ammesse a finanziamento dovranno essere effettuate successivamente alla presentazione della domanda e non oltre il 31 luglio 2020.

Per poter leggere il testo completo del bando visita il sito della regione.

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Regione Umbria

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È recente la notizia che la regione Umbria ha stanziato 180.000€, che si aggiungono ai 125.000€ di cofinanziamento privato, per il settore apistico, per un totale di oltre 306.000€.

Le misure coperte da finanziamento riguardano in primis l’assistenza tecnica agli apicoltori e alle organizzazioni di apicoltori. Altri fondi sono destinati all’acquisto di attrezzature per la conduzione dell’apiario, per la lavorazione, il confezionamento e la conservazione dei prodotti dell’apicoltura. Anche la lotta contro gli aggressori e le malattie dell’alveare sono state ampiamente finanziate. In particolar modo, si contempla l’acquisto di arnie antivarroa e fondi a rete per la modifica delle arnie già in possesso dell’apicoltore. Al fine di sostenere il ripopolamento del patrimonio apistico comunitario, sono finanziati anche gli acquisti di sciami, nuclei, pacchi di api e di api regine.

Per le modalità e le tempistiche di presentazione delle domanda di finanziamento, si rimanda alla pubblicazione del bando sulla pagina ufficiale di regione Umbria.

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Regione Campania – Associazioni

apicoltori

Anche Regione Campania ha da poco approvato il bando di finanziamento per l’annata 2019/2020. Il bando è specificatamente rivolto alle Associazioni di apicoltori, in particolar modo per sostenere le loro azioni volte a migliorare le condizioni generali della produzione e della commercializzazione dei prodotti dell’agricoltura.

Misure finanziate

Le iniziative finanziate dal bando sono le seguenti:

  • Misura A: Assistenza tecnica agli apicoltori e alle organizzazioni di apicoltori
    • Azione a.2: seminari e convegni tematici
    • Azione a.4: assistenza tecnica alle aziende
  • Misura B: Lotta contro gli aggressori e le malattie dell’alveare, in particolare la varroasi
    • Azione b.1: incontri periodici con apicoltori, dimostrazioni pratiche e interventi in apiario per l’applicazione di mezzi di lotta da parte degli esperti apistici, distribuzione dei farmaci veterinari appropriati
    • Azione b.4: acquisto degli idonei farmaci veterinari e sterilizzazione delle arnie e attrezzature apistiche
  • Misura E: Misure di sostegno del ripopolamento del patrimonio apistico dell’Unione
    • Azione e.1: Acquisto di sciami, nuclei, pacchi d’ape e api regine

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari sono le Associazioni di apicoltori legalmente costituite e con sede legale in Regione Campania. Devono avere almeno 40 soci, di cui i due terzi devono essere residenti in Campania. Tutti gli alveari devono essere regolarmente registrati nella Banca Dati Apistica Regionale. Infine, le Associazioni devono avere costituito il proprio fascicolo aziendale presso il SIAN.

Modalità di presentazione della domanda

Le Associazioni interessate a presentare domanda di finanziamento devono consegnare tutta la documentazione presso specifici uffici di Regione Campania – Direzione Generale per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. Le domande devono essere indirizzate all’organismo pagatore AGEA.  Le domande possono essere consegnate a mano, tramite raccomandata A/R oppure per mezzo PEC.

Termine presentazione domande

Il termine ultimo per la presentazione della domanda di finanziamento è il 16 ottobre, ovvero 30 giorni dopo la pubblicazione del bando sul BURC. La documentazione deve essere accompagnata dalla domanda di aiuto, redatta sulla base del modello predisposto da AGEA e scaricabile sul SIAN.

Per avere maggiori informazioni si può consultare direttamente il sito della regione nella pagina dedicata e scaricare il testo del bando.

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Regione Campania – Apicoltori

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Il giorno 11 ottobre la Regione Campania ha approvato un bando di finanziamento specificatamente pensato per gli apicoltori per l’acquisto di arnie per il controllo della varroasi e di attrezzature e materiali specifici per il nomadismo.

Misure finanziate

Le misure specifiche previste dal bando sono le seguenti:

  • Misura B: lotta contro gli aggressori e le malattie dell’alveare, in particolare la varroasi – azione b.3: Attrezzature varie
  • Misura C: Razionalizzazione della transumanza – azione c.2: acquisto attrezzature per l’esercizio del nomadismo – sottoazione c.2.2: acquisto macchine, attrezzature e materiali vari specifici per l’esercizio del nomadismo

Spese ammissibili

La soglia minima di spesa è pari a 2.000,00€, mentre non può eccedere i 10.000,00€. Sono ammissibili solo le spese effettuate dopo la presentazione della domanda di finanziamento. La spesa massima può subire variazione in base al numero di alveari registrati in BDA_R. Possono essere acquistate le arnie con fondo a rete per la lotta della varroa e sistemi antifurto e bilance per il nomadismo.

Anche i nostri dispositivi sono quindi acquistabili grazie al finanziamento regionale. Inoltre, possiamo garantirti l’incisione laser del contrassegno indelebile, composto dalle ultime due cifre dell’anno di finanziamento (20) e il codice univoco identificativo rilasciato dall’ASL territorialmente competente.

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Beneficiari

I beneficiari di queste misure di finanziamento sono gli apicoltori, gli imprenditori apistici e gli apicoltori professionisti con residenza o sede legale in Campania. Devono possedere almeno 50 alveari regolarmente registrati prezzo la Banca Dati Apistica Regionale. È necessario inoltre essere iscritti alla Camera di Commercio e avere il proprio fascicolo aziendale presso il SIAN.

Presentazione delle domande

Le domande di finanziamento devono essere presentate all’Organismo pagatore AGEA tramite la Regione Campania. In base alla provincia di residenza, l’apicoltore si deve rivolgere a un determinato ufficio, come indicato nel testo del bando. Le domande possono essere presentate tramite PEC oppure consegnate a mano in un plico debitamente sigillato e controfirmato sui lembi di chiusura. In alternativa, il plico può essere inviato anche a mezzo raccomandata A.R.

Il termine ultimo di presentazione delle domande è il 13 dicembre 2019. Per la consegna del plico cartaceo fa fede la data di acquisizione da parte del protocollo regionale. Per l’invio tramite PEC, invece, si prende in considerazione la data e l’ora di trasmissione.

Le domande devono essere conformi al modello predisposto da AGEA scaricabile dal sito SIAN, debitamente compilate con tutte le informazioni richieste e accompagnate da un documento in corso di validità del legale rappresentante. Ogni domanda deve essere corredata da preventivi confrontabili di almeno 3 ditte per le attrezzature che si intende acquistare e da dichiarazione sostitutive di certificazione e atto di notorietà.

Per maggiori informazioni sul bando, consulta la pagina della Regione  e scarica il testo del bando stesso.

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Regione Sardegna

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Il bando a favore del settore apistico per l’annualità 2019/2020 è stato da poco pubblicato anche in Sardegna.

Misure finanziabili

  • Misura B: Lotta contro gli aggressori e le malattie dell’alveare, in particolare la varroasi
    • Azione b3: attrezzature varie. In questa sezione, sono compresi gli strumenti impiegati per la somministrazione dei presidi sanitari (ad esempio i sublimatori), i vari dispositivi di protezione individuale e ulteriori strumenti utili per il controllo delle malattie
    • Azione b4: acquisto degli idonei farmaci veterinari e sterilizzazione delle arnie e attrezzature apistiche
  • Misura C: Razionalizzazione della transumanza
    • Sotto-azione c2.1: acquisto arnie
  • Misura D: Misure di sostegno ai laboratori di analisi dei prodotti dell’apicoltura al fine di aiutare gli apicoltori a commercializzare e valorizzare i loro prodotti
    • Azione d3: presa in carico di spese per le analisi qualitative dei prodotti dell’apicoltura. Questa azione è rivolta direttamente all’Agenzia Laore Sardegna che si occupa delle analisi di campioni significativi su tutto il territorio regionale. Gli apicoltori che vi partecipano devono essere regolarmente iscritti alla BDA.
  • Misure E: Misure di sostegno del ripopolamento del patrimonio apistico dell’Unione
    • Azione e1: acquisto di sciami, nuclei, famiglie, pacchi d’ape e api regine

Beneficiari

A parte l’azione d3, specificamente rivolta all’Agenzia Laore, le misure e le varie azioni hanno come beneficiari apicoltori singoli e associati in possesso di determinati requisiti. Essi devono, infatti,  essere in regola con la registrazione presso la BDA, avere partita iva ed essere iscritti come imprenditori agricoli presso la Camera di Commercio. Devono inoltre possedere almeno 15 alveari regolarmente denunciati ed essere in regola con le norme igienico-sanitarie previste per i locali di lavorazione dei prodotti dell’alveare.

Spese ammissibili

I beni acquistati devono essere ovviamente nuovi di fabbrica e privi di vincoli o ipoteche. In fattura deve essere indicato con chiarezza la descrizione dell’oggetto dell’acquisto e deve essere riportato anche il numero seriale o di matricola. Ogni fattura deve essere accompagnata dalla liberatoria fornitore. Ogni fattura dovrà riportare la dicitura “Reg. (UE) 1308/2013 – art. 55 Domanda n. __”

Presentazione delle domande

La domanda di finanziamento deve essere compilata sull’apposito modulo fornito dall’Agea, sottoscritta, scannerizzata e inviata tramite PEC al Servizio Autorizzazione Pagamenti e Controlli FEAGA/FEAMP entro e non oltre il 29 novembre 2019. L’indirizzo pec è il seguente: argea@pec.agenziaargea.it . In oggetto, si deve inserire la dicitura: Reg. (UE) n. 1308/2013 – Domanda di aiuto Programma apistico 2019-2020. Tutta la documentazione inviata deve essere esclusivamente in formato PDF.

Per poter consultare direttamente il testo del bando e avere informazioni più dettagliate in merito, consulta direttamente il sito di Regione Sardegna.

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Regione Piemonte

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In Piemonte sono stati stanziati 250.000,00€ per il settore apistico, in particolare per l’acquisto di attrezzatura e di attrezzatura per il nomadismo.  I finanziamenti permettono di acquisire materiali per la conduzione dell’apiario, per la lavorazione, il confezionamento e la conservazione dei prodotti dell’apicoltura. Inoltre, rientrano nelle spese ammissibili quelle relativa a macchine, attrezzi e materiali vari specifici per la conduzione del nomadismo.

Spese ammissibili

La spesa minima per poter accedere al contributo è di 2.400,00€, mentre la massima ammissibile è 10.000,00€. Il finanziamento copre il 50% delle spese sostenute. Tutte le attrezzature e le macchine acquistate devono riportare un contrassegno indelebile e non asportabile. Esso deve riportare l’anno di approvazione del finanziamento, la provincia di riferimento e il codice che identifica univocamente l’azienda.

I nostri prodotti 3Bee possono essere inseriti nella tua domanda di finanziamento in quanto attrezzature per la conduzione e la razionalizzazione del nomadismo. Con 3Bee hai anche la possibilità di far incidere a laser direttamente sui dispositivi il contrassegno richiesto dalla Regione senza costi aggiuntivi.

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Beneficiari

I beneficiari di queste misure sono gli apicoltori, singoli o associati, aventi sede legale in Piemonte. È necessario, inoltre, che abbiano più di 52 alveari regolarmente registrati presso l’anagrafe apistica nazionale, avere regolare partita IVA per attività apistica o agricola, essere iscritti alla Camera di Commercio e avere il proprio fascicolo aziendale presso un CAA. Infine, è necessario essere in possesso di una regolare sala smielatura oppure di operare tramite terzi nel rispetto della normativa igienico-sanitaria.

Presentazione delle domande

Le domande possono essere presentate fino alle 23.59 del 15 novembre 2019. Le richieste devono essere redatte seguendo il modello SIAN scaricabile nell’apposita pagina e accompagnate da tutta la documentazione richiesta dal bando e dalla specifica dichiarazione allegata al testo del bando stesso.

Tutte le domande devono essere inviate tramite PEC all’indirizzo produzioni.agricole@cert.regione.piemonte.it . La documentazione deve essere firmata dal legale rappresentante e deve avere allegato un documento di identità in corso di validità. Tutti i documenti devono essere necessariamente in formato pdf.

Per consultare il testo completo del bando e scaricare la documentazione ufficiale consulta la pagina dedicata.

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Regione Abruzzo

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Anche in Abruzzo è possibile accedere ai bandi di finanziamento per il settore apistico.

Misure finanziate

Le misure finanziate sono:

  • Misura A: assistenza tecnica agli apicoltori e alle organizzazioni di apicoltori
  • Misura B: Lotta contro gli aggressori e le malattie dell’alveare, in particolare varroasi
  • Misura C: Razionalizzazione della transumanza
  • Misura E: Misure di sostegno del ripopolamento del patrimonio apicolo dell’Unione

Razionalizzazione della transumanza

Affrontando più nello specifico la Misura C, vi è incluso l’acquisto non solo di arnie per l’esercizio del nomadismo, ma anche di attrezzature specifiche, per il monitoraggio degli alveari e la loro gestione telematica. In questa misura sono compresi anche i nostri sistemi 3Bee.

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Beneficiari

I beneficiari di questa misura sono gli apicoltori nomadisti, singoli o associati, con più di 10 alveari regolarmente iscritti alla BDA, residenti in Abruzzo e in possesso di un fascicolo aziendale nel SIAN. In base al numero di alveari registrati, sono state individuate diverse soglie di spesa massima ammissibile.

Presentazione delle domande

A ogni domanda devono essere allegati 3 preventivi diversi per voce di spesa. Nel caso non fosse possibile presentarli, è necessario includere una certificazione che attesti e giustifichi l’univocità del preventivo stesso. Si deve, inoltre, debitamente giustificare la scelta effettuata in termini di fornitori e prodotti .

Le domande di aiuto sono disponibili sul sito SIAN. Per presentare la propria richiesta, bisogna inviare tutta la documentazione tramite PEC all’indirizzo dpd019@pec.regione.abruzzo.it entro e non oltre il 20 novembre 2019.

Per poter leggere nel dettaglio il bando, consulta la pagina dedicata e il portale della Regione.

 

Regione Lombardia

Il 4 novembre è stata pubblicata sul BURL la Delibera di Giunta Regionale con la quale si disciplinano gli aiuti finanziari per l’annata 2019/2020 per il settore apistico in regione Lombardia. L’ammontare totale degli aiuti è di 740.385,79€.  Gli obiettivi sono il sostegno della competitività aziendale, il miglioramento della conoscenza e della capacità imprenditoriale degli apicoltori e la salvaguardia del patrimonio apistico e della salute degli alveari.

Misure finanziabili

Le misure oggetto di finanziamento sono:

  • L’assistenza tecnica (diretta e indiretta) per il supporto degli apicoltori nella tutela e valorizzazione del patrimonio apistico e nel miglioramento della qualità delle produzioni dell’alveare
  • Acquisizione di attrezzature di protezione per l’apiario
  • Lotta alla varroasi e patologie dell’alveare
  • Ammodernamento di macchine e attrezzature per l’apicoltura nomade

Misura A: Assistenza tecnica e formazione professionale degli apicoltori

Questa misura, che comprende azioni come aggiornamenti dei tecnici, seminari, sussidi didattici e assistenza tecnica alle aziende. Possono presentare domanda associazioni e organizzazioni di produttori apistici.

Misura B: Lotta alla varroasi e patologie dell’alveare

Si prevede la possibilità di acquistare arnie con fondo a rete, comprensive di relativi accessori, fino a un massimo di 100€ per arnia. Possono presentare domanda i produttori apistici con sede in Lombardia con regolare partita IVA e con gli alveari denunciati secondo le direttive della normativa vigente. È necessario, inoltre, possedere almeno 40 alveari se si ha sede in aree svantaggiate di montagna, oppure 80 se si ha sede in altre zone. Infine, l’apicoltore beneficiario deve avere il proprio fascicolo aziendale aperto e aggiornato nel sistema Sis.Co.

Il contributo è pari al 60% della spesa, la cui soglia minima deve essere 2.000€ e non deve eccedere i 10.000€.

Misura C: Razionalizzazione della transumanza

Questa misura è dedicata agli apicoltori con sede legale il Lombardia che attuino regolarmente nomadismo.  Devono possedere regolare partita IVA e gli alveari devono essere registrati secondo la normativa vigente. È necessario, inoltre, possedere almeno 40 alveari se si ha sede in aree svantaggiate di montagna, oppure 80 se si ha sede in altre zone. Infine, l’apicoltore beneficiario deve avere il proprio fascicolo aziendale aperto e aggiornato nel sistema Sis.Co.

Le spese ammesse a contributo sono relative all’acquisto di macchine per la movimentazione degli alveari e ai costi di installazione di gru, cassoni scarrabili e sponde idrauliche. In questa misura, viene compreso l’acquisto di sistemi di monitoraggio e gestione telematica degli alveari. Anche i nostri sistemi, dunque, possono essere acquistati grazie ai contributi regionali.

 

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Il contributo copre il 50% della spesa sostenuta, che deve essere compresa tra i 3.000€ e i 16.000€.

Modalità di presentazione della domanda

Ogni beneficiario può presentare una sola domanda. Questa deve essere inviata per via telematica tramite la compilazione della domanda informatizzata, reperibile sul sito Sis.Co. Essa deve essere firmata digitalmente. Per le misure B e C devono essere presentati 3 preventivi di spesa redatti da fornitori diversi e indipendenti fra loro. Ogni preventivo deve essere debitamente timbrato e firmato e deve riportare i dati di formulazione e il periodo di validità del preventivo stesso.

Si ha tempo fino al 20 gennaio 2020 per presentare la propria domanda di contributo.

I beni acquistati grazie al contributo erogato per la misura B e C devono riportare un contrassegno visibile, indelebile e non asportabile. Esso deve includere il riferimento al Regolamento UE 1308/2013, l’anno di approvazione del finanziamento (2020), la provincia della sede legale dell’azienda e, nel caso di arnie, un codice che permetta di identificare univocamente l’azienda.

Acquistando un prodotto 3Bee, potrai richiedere gratuitamente l’incisione laser del contrassegno sul dispositivo stesso, senza dover ricorrere a targhe o altri tipi di marchiatura.

 

Visita la pagina della Regione  per avere informazioni più dettagliate e per scaricare il testo del bando e le modalità di presentazione domanda.

Regione Valle d’Aosta

Anche in Valle d’Aosta è possibile, per gli apicoltori, presentare domanda di finanziamento per la loro attività.

Beneficiari

Il bando prevedere diverse misure, ognuna delle quali è rivolta a specifici beneficiari. In linea di massima, possono presentare domanda di contributo singoli apicoltori o imprese apistiche in regola con la registrazione degli alveari. Devono inoltre possedere partita IVA e avere almeno 11 alveari. Inoltre, possono richiedere i finanziamenti anche le organizzazioni, le associazioni, le unioni di produttori, i consorzi, gli enti e i centri di ricerca. È necessario, infine, essere regolarmente iscritti alla camera di commercio e avere un fascicolo aziendale presso un CAA.

Misure oggetto di contributo

Le misure finanziate da questo bando regionale sono le seguenti:

  • MISURA A: assistenza tecnica e formazione professionale degli apicoltori

(corsi di aggiornamento, seminari, convegni tematici, azione di comunicazione, attrezzatura per la conduzione dell’apiario e per la lavorazione, il confezionamento e la conservazione dei prodotti dell’apicoltura)

  • MISURA B: lotta contro gli aggressori e le malattie dell’alveare, in particolare la varroasi

(indagini sul campo e materiale di consumo per i campionamenti, acquisto di attrezzature varie)

  • MISURA C: razionalizzazione della transumanza

(acquisto di arnie, acquisto macchine, attrezzature e materiali vari per l’esercizio del nomadismo)

  • MISURA D: misure di sostegno ai laboratori di analisi dei prodotti dell’apicoltura al fine di aiutare gli apicoltori a commercializzare e valorizzare i loro prodotti

(presa in carico di spese per le analisi qualitative dei prodotti dell’apicoltura)

  • MISURA E: misure di sostegno per il ripopolamento del patrimonio apicolo dell’Unione

(acquisto di materiale per l’azienda apistica da riproduzione)

  • MISURA F: collaborazione con organismi specializzati per la realizzazione dei programmi di ricerca applicata nei settori dell’apicoltura e dei prodotti dell’apicoltura

(miglioramento qualitativo dei prodotti, ricerche finalizzate alla lotte alle malattie e agli aggressori dell’alveare)

 

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Presentazione delle domande

Le domande di finanziamento devono essere presentate entro il 5 dicembre 2019 presso l’Ufficio apicoltura e/o l’Ufficio agricoltura biologica 11020 Saint-Christophe (AO) Lieu dit La Maladière – Rue de la Maladière 39 negli orari stabiliti. La domanda deve essere predisposta secondo il modello rilasciato da AGEA. Per ogni sottomisura, è necessario allegare specifica documentazione.

Per avere maggiori dettagli riguardo alle spese ammesse a contributo e alla documentazione richiesta, consulta il testo del bando e la pagina dedicata sul sito della Regione.

 

Regione Toscana

In data 30 ottobre 2019 è stato pubblicato ufficialmente un bando a sostegno della razionalizzazione della transumanza a favore degli apicoltori toscani. Gli obiettivi specifici sono quelli di diminuire i costi di questa pratica e migliorare la qualità del miele prodotto. L’importo complessivo riconosciuto per sostenere queste azioni è di 214.166,36€.

Beneficiari

I beneficiari di questi finanziamenti sono gli apicoltori detentori di partita iva che praticano regolarmente nomadismo. Possono presentare domanda anche chi, pur in possesso di partita iva, non possiede ancora alveari. In questo caso, pende l’obbligo di svolgere l’attività apistica per almeno 5 anni.

Tutti i beneficiari devono essere in regola con il pagamento dei contributi previdenziali, assistenziali e assicurativi e non devono aver subito condanne penali nei 10 anni precedenti. Non devono essere in stato di fallimento e non devono aver ottenuto altri finanziamenti per le voci di spesa presentate in domanda. Inoltre, è necessario essere in regola con le normative attuali relative all’anagrafe apistica e, nel caso di specifiche voci di acquisto mezzi per il nomadismo, devono possedere almeno 25 alveari regolarmente registrati.

Interventi ammessi a contributo

Il bando copre le seguenti aree di intervento:

  • Acquisto arnie (finanziamento 60%)
  • Acquisto macchine, attrezzature e materiali vari specifici per l’esercizio del nomadismo (finanziamento 50%)
  • Acquisto autocarri per l’esercizio del nomadismo (finanziamento 20%)

Nella sezione “Materiali e attrezzature” sono compresi anche i sistemi di monitoraggio a distanza degli alveari, compresi antifurto e valutazione produttiva in peso. Puoi dunque chiederci subito un preventivo per l’acquisto dei nostri dispositivi di monitoraggio da remoto.

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Limiti di spesa

Tutte le domande di contributo devono essere superiori ai 3.000,00€ e non possono eccedere i 12.000,00€, limite massimo di spesa erogabile per apicoltore.

Modalità di presentazione

Le domande devono essere compilate seguendo la modulistica disponibile nel sito di ARTEA e presentate con procedura informatizzata.

Si ha tempo fino al 18 dicembre, ore 24.00, per poter presentare  la proprio domanda di finanziamento.

 

Per poter leggere nel dettaglio il bando, consulta la pagina ufficiale della regione toscana e il testo del bando stesso

 

 

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