Finalmente il Ministero della Salute fa chiarezza su una delle tematiche che più hanno animato i social network apistici in queste ultime settimane: gli apicoltori hobbisti possono o non possono recarsi in apiario a controllare le proprie api?

La nota del Ministero indirizzata a tutte le associazioni apistiche nazionali ha, per fortuna, risolto la questione a favore degli hobbisti.

Il dubbio è sorto poiché gli apicoltori hobbisti, ovvero che allevano le api per passione e autoconsumo, non sono detentori di partita iva.

Questo rappresentava un problema al momento della giustificazione del proprio spostamento in questo periodo di lockdown e di chiusura della maggior parte della attività produttive e commerciali italiane.

Non potendo, infatti, invocare le “comprovate esigenze lavorative”, come potevano legittimare i propri movimenti?

Dopo numerose sollecitazioni, il Ministero si è finalmente pronunciato in merito.

Anche l’attività apistica hobbistica viene considerata a tutti gli effetti un’attività zootecnica destinata alla produzione di cibo.

apicoltori

Un mancato intervento dell’apicoltore, infatti, potrebbe sfociare nella perdita della produzione primaverile ed estiva di miele, ma anche in problemi di natura sanitaria che potrebbero estendersi oltre il singolo apiario.

Il danneggiamento degli alveari limitrofi, genererebbe così un effetto a cascata potenzialmente distruttivo per l’intero settore.

Per gli apicoltori hobbisti è dunque possibile far visita ai propri apiari, prestando però attenzione alla compilazione dell’autocertificazione.

È necessario, infatti, barrare la voce “situazione di necessità” e portare sempre con sé la copia della denuncia all’Anagrafe Apistica Nazionale, che testimonia la presenza e l’ubicazione dell’apiario oggetto di visita.

A differenza degli hobbisti, gli apicoltori con regolare partita iva devono invece selezionare la voce “comprovate esigenze lavorative”, portare con sé la denuncia all’Anagrafe Apistica Nazionale e il documento di assegnazione di partita iva.

Clicca qui per scaricare il modulo di autocertificazione. 

Resta fermo il principio cardine di limitare al massimo le visite, andando in apiario solo quando è strettamente necessario, al fine così di diminuire il più possibile gli spostamenti.

In questo particolare momento, per controllare a distanza la produttività, lo stato di salute e le attività delle proprie arnie, potrebbero rivelarsi estremamente utili le bilance per apicoltura 3Bee con sistema di monitoraggio da remoto attraverso app.

Questa tecnologia consente all’apicoltore di limitare allo stretto necessario i viaggi in apiario, organizzando preventivamente i lavori da effettuare nella visita successiva, consentendo di esporsi il meno possibile al contagio e dedicarsi con serenità alla vita familiare.

Anche in questi giorni, il team di 3Bee è operativo, per assicurare la massima assistenza agli apicoltori ed aiutarli per qualsiasi necessità.

Fonte: Agronotizie

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