Cos’è una pianta nettarifera?

 

Una pianta si definisce nettarifera o mellifera se fornisce nettare alle api. Quest’ultime volando di fiore in fiore, sono indispensabili per l’attività d’impollinazione di moltissime piante. Come ricompensa quest’ultime forniscono agli impollinatori nettare e polline: la prima è una sostanza zuccherina di cui molti insetti sono ghiotti, essenziale per il sostentamento dell’insetto adulto, mentre il secondo è un’indispensabile fonte proteica necessaria per l’allevamento della stadio larvale.
Il processo è molto semplice: le piante hanno bisogno di essere impollinate per crescere e riprodursi e per farlo reclutano un esercito di api e di altri insetti impollinatori, ricompensando il loro lavoro elargendo nettare e polline.
Senza impollinazione ne risentirebbero la crescita, lo sviluppo e la riproduzione andando a minacciare la biodiversità dell’ambiente stesso. Per questa ragione la relazione tra api e piante è sacra e va protetta al fine di preservare l’ambiente, la biodiversità e l’intero pianeta.

Ma parlando di api, come fanno a riconoscere le piante ricche di nettare?

Le api vedono il mondo in modo un po’ stravagante, infatti i colori che riescono a distinguere sono il giallo, il verde bluastro, l’azzurro e l’ultravioletto. L’odore è un ottimo elemento per far orientare le api verso una pianta nettarifera.

Distinguiamo le principali famiglie e le specie di piante

Partiamo con la distinzione delle diverse famiglie e specie di piante. In natura esistono moltissime famiglie, tra queste quella delle leguminose o anche chiamate Fabacee, è riconoscibile grazie a foglie composte o dalla presenza del legume o bacello. Di questa famiglia fanno parte il carrubo, il tamarindo, l’acacia, la sulla, la mimosa e tantissime altre.
Poi troviamo la famiglia delle Crucifere o Brassicaceae, chiamate così perché presentano 4 petali per ogni fiore e ricordano un po’ la forma di una croce. Tra questi si riconoscono soprattutto la colza, il ravizzone e molte tipologie di cavoli.

Le Asteracee, conosciute anche come Composite che comprendono moltissime specie, tra cui la margherita, il girasole, la camomilla, il tarassaco, il cardo e molte altre.

Esistono tantissime specie e famiglie di piante in natura, la cosa fondamentale è sapere individuarne alcune per poter essere d’aiuto alle api.

 

Ma quali sono le principali piante nettarifere preziosissime per le api?

Acacia (Robinia pseudoacacia)
Pianta appartenente alla famiglia delle Leguminose. Presenta fiori bianchi o color crema, insieme formano dei grappoli che emanano un profumo molto gradevole. Ottima pianta mellifera da cui si ricava il miele di Acacia, tipologia molto diffusa e molto apprezzata per il sapore delicato.

Acacia (Robinia pseudoacacia)

Agrifoglio (Ilex aquifolium)
Molto conosciuta come pianta ornamentale soprattutto sotto Natale, l’Agrifoglio rientra nella categoria delle piante mellifere. Si presenta come albero o arbusto con foglie rigide e seghettate.

Agrifoglio (Ilex aquifolium)

 

Alloro (Laurus nobilis)
Pianta aromatica e officinale diffusa soprattutto nel bacino del Mediterraneo. Riconoscibile poiché si presenta in forma di albero o arbusto di varie dimensioni con rami sottili e foglie di verde scuro.

Alloro (Laurus nobilis)



Ciliegio (Prunus avium)
Una pianta di origine asiatica, ma in Italia diffusa in tutto il territorio. Fiorisce nel periodo di aprile e maggio e se ne ricava un ottimo miele di ciliegio, dal colore tendente al chiaro.

Ciliegio (Prunus avium)

Melo selvatico (Malus sylvestris)
Una pianta a forma di arbusto con una fioritura che avviene tra i primi di aprile e la metà di maggio. Ve ne sono moltissime varietà da frutto e forniscono abbondante polline ma poco nettare.

Melo selvatico (Malus sylvestris)

Paulownia (Paulownia tomentosa)

Albero che appartiene alla famiglia delle Scrophulariaceae. Si presenta maestoso con fiori di color bianco o lilla. Fiorisce in tarda estate e attira una miriade d’insetti delle più disparate specie.

 

Paulownia (Paulownia tomentosa)

 

Salice bianco (Salix alba)
Albero che può arrivare ad un’altezza di 20m, chioma folta e tronco robusto. I fiori si dividono in maschili e femminili, i primi sono provvisti di due ghiandole che producono nettare mentre quelli femminili ne hanno solo una. È un albero che cresce in tutta Italia, dal mare alla montagna.

Albero di Giuda (Cercis siliquastrum)
Un albero dal grande fascino, il cui nome botanico è Cercissiliquastrum, appartenente alla famiglia delle Leguminosae. Presenta un’abbondante fioritura dal colore rosa molto vivace.

Albero di Giuda (Cercis siliquastrum)

Nespolo (Eriobotrya japonica)
Piccolo albero sempre verde. In autunno produce grappoli dai fiorellini bianchi, poi in primavera i fiori vengono sostituiti da frutti tondi e carnosi di colore arancione.

Ci sarebbe un elenco intero di piante nettarifere utili alle api e non basterebbe un articolo per citarle tutte. Ma imparare a riconoscere cosa fa bene alle api significa acquisire maggior consapevolezza su cosa possiamo fare di concreto per le api l’ambiente e la biodiversità in senso lato.

Cosa puoi fare tu per le api?

1- Piantare piante e fiori salva api nel tuo giardino per supportare l’attività d’impollinazione evitando o limitando al minimo l’utilizzo di agrofarmaci.

2- Ospitare Polly e la sua casetta sostenibile, un’ape solitaria che renderà il tuo giardino uno spettacolo.
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3- Adottare o regalare un alveare, supportando le api da miele, gli apicoltori e gustare miele 100% artigianale e italiano.

4- Creare la tua Oasi della biodiversità: Non ancora attiva ma disponibile a breve.  A questo link puoi iscriverti per creare la tua prima Oasi della biodiversità. Potrai condividerla con i tuoi amici e avere la tua Oasi di api e piante da monitorare! Un’esperienza ad alto impatto ambientale!

 

Noi di 3Bee attraverso un nuovo progetto chiamato Oasi della Biodiversità vogliamo dare un ulteriore supporto all’ambiente, alle api e all’intero pianeta lato sostenibilità: Ci siamo dati l’obiettivo di attivare una piantumazione di 100.000 alberi autoctoni che ogni anno daranno scorte di nettare alle api e assorbiranno circa 10 mila tonnellate di CO2. Un progetto che prende il via con la collaborazione di apicoltori e agricoltori che scelgono di mettere a disposizioni terreni per la cura di questi alberi. Possiamo parlare di un progetto che ha come obiettivo una rinascita ambientale e culturale: piantare nuovi alberi significa creare nuove oasi della biodiversità.

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