Il settore dell’apicoltura è molto importante nel panorama italiano e sono molte le regioni che ogni anno vedono crescere il numero di apicoltori e quello degli alveari registrati all’anagrafe apistica. Sfortunatamente, per api e apicoltori questo non è un periodo facile. Tra il meteo avverso che mette a repentaglio le varie fioriture, i sempre nuovi predatori e la crescente moria delle api causata da patogeni, parassiti, cambiamenti climatici e scarsa alimentazione, quello dell’apicoltore diventa sempre più un mestiere da eroi. Già, perché curare le api e preservarne la salute è fondamentale per l’equilibrio dell’ecosistema, per mantenere la biodiversità e per la nostra stessa vita.

Finalmente anche i legislatori sembrano essersi accorti dell’importanza di questi insetti, non solo a livello economico. Per questo motivo, è possibile imbattersi in sempre più numerosi bandi pubblici a sostegno dell’apicoltura.

Qui di seguito possiamo vedere insieme i bandi attualmente aperti in alcune regioni italiane. Se non riesci a trovare la tua, non preoccuparti. Molte regioni hanno approvato un piano triennale di aiuti all’apicoltura, che copre le annualità dal 2017 al 2019. Controlla quindi il sito della tua regione o i relativi PSR: a breve potresti trovare pubblicati nuovi bandi dedicati alla tua attività.

 

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REGIONE PIEMONTE

melari

cof

La regione Piemonte ha stanziato risorse complessive per un totale 887.327 euro in riferimento al periodo che va dal 1 agosto 2018 al 31 luglio 2019.  Le aree che possono godere di questi finanziamenti sono varie, ma quelle che interessano direttamente l’apicoltore sono la A6 (attrezzature) e C2.2 (attrezzature per il nomadismo). In particolare, rientrano nelle spese ammissibili:

  • attrezzature per la conduzione dell’apiario
  • attrezzature con la lavorazione, il confezionamento e la conservazione dei prodotti dell’apicoltura
  • macchine, attrezzatura, materiali vari specifici per il nomadismo

Beneficiari

I beneficiari sono tutti gli apicoltori singoli o associati aventi sede legale in Piemonte e in possesso dei seguenti requisiti:

  • aver presentato la denuncia annuale di possesso di alveari per l’anno 2018 (anagrafe apistica nazionale)
  • avere partita IVA per attività apistica o agricola alla data della presentazione della domanda
  • essere iscritto al registro delle imprese della Camera di Commercio
  • condurre almeno 52 alveari (ultimo censimento nazionale)
  • avere costituito un fascicolo aziendale presso un CAA con regolare mandato prima della presentazione della domanda
  • avere a disposizione locali di lavorazione dei prodotti dell’alveare in regola con le norme igienico-sanitarie oppure dimostrare di operare in ambienti in regola con le medesime norme nel caso in cui non si fosse proprietari dei suddetti locali

Presentazione delle domande

Le domande possono essere presentate fino al 15 gennaio 2019 compilando il modello predisposto da AGEA e disponibile a questo link. Il modulo deve essere corredato da tutta la documentazione richiesta dal bando, firmata dal richiedente e deve essere accompagnata da una copia di documento d’identità in corso di validità e da 3 preventivi di spesa. Le domande dovranno essere inviate tramite posta elettronica certificata o tramite posta elettronica certificata con firma digitale.

La spesa minima da effettuare per richiedere il finanziamento è 2.400,00€, mentre la spesa massima ammissibile è 10.000,00€. Il contributo concedibile è pari al 50% della spesa ammessa.

Per leggere il testo completo del bando consulta il seguente link (allegato 2).

 

REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Anche la regione Emilia-Romagna ha approvato lo stanziamento di circa 490.000€ per lo sviluppo dell’apicoltura, il miglioramento della qualità dei prodotti dell’alveare, lo studio di nuovi trattamenti per combattere le malattie delle api e aumentare la sicurezza dei consumatori. I finanziamenti pubblici sono per metà di origine comunitaria, mentre la restante metà è sostenuta dal governo italiano. A questi si affianca anche una quota sostenuta da privati.

Beneficiari e spese

Beneficiari di questi finanziamenti sono gli apicoltori, gli imprenditori apistici, gli apicoltori professionisti, singoli, associati o riuniti in cooperativa, aventi sede legale in Emilia-Romagna e che, alla data di presentazione della domanda, risultino essere:

  • in regola con la denuncia degli alveari (anagrafe apistica nazionale)
  • in possesso di partita IVA agricola o combinata
  • essere iscritti all’Anagrafe regionale delle Aziende agricole
  • possedere un minimo di 20 alveari regolarmente censiti
  • essere in regola con le norme igienico-sanitarie per i locali di lavorazione dei prodotti dell’alveare o essere in grado di dimostrare di operare in ambienti che rispettino le medesime norme.

Si potranno presentare domande per ottenere incentivi per l’acquisto di macchine e attrezzature per il nomadismo, per le misure di lotta alle malattie dell’alveare e per l’acquisto di materiale apistico.

Presentazione delle domande

Le domande di contributo potranno essere presentate fino al 19 novembre 2018 utilizzano il sistema S.O.P. dell’Agenzia Regionale per le Erogazioni in Agricoltura (AGREA) per l’Emilia-Romagna. Gli apicoltori dovranno presentare la domanda al Servizio Territoriale Agricoltura, Caccia e Pesca – Direzione Generale Agricoltura, Caccia e Pesca – della Regione Emilia-Romagna, in relazione alla sede legale del richiedente.

Le domande di contributo dovranno riguardare spese per un minimo di 250€ e dovranno essere accompagnate da almeno 2 preventivi di spesa per beni/attrezzature/servizi da acquistare e dal quadro di raffronto che giustifichi la scelta. Le spese dovranno essere eseguite successivamente la presentazione di domanda e fino al 31 luglio 2019.

Per avere informazioni più dettagliate riguardo al bando e alle modalità di presentazione della domanda, consulta la pagina dedicata.

 

REGIONE VENETO

covata calcificata

covata non omogenea, si vedono le celle disopercolate con all’interno le larve mummificate

Anche la regione Veneto ha da poco stanziato fondi pari a 305.439€ per l’apicoltura, in particolare per le spese per le attività di formazione, prevenzione delle malattie (soprattutto della varroasi), ripopolamento dell’alveare, ricerca e valorizzazione dei prodotti dell’alveare.

Gli apicoltori in regola con gli obblighi di identificazione e registrazione degli alveari ai sensi delle normative vigenti possono presentare la loro domanda di richiesta di agevolazioni.

Le domande dovranno essere presentate entro il 09 ottobre 2018 e potranno riguardare spese sostenute dal momento della presentazione della domanda fino al 31 luglio 2019.

Per maggiori informazioni sulle spese ammissibili e sulle modalità di presentazione della domanda, consultare le pagine dedicate:

Regione Veneto

Bur Regione Veneto

 

REGIONE UMBRIA

La regione Umbria, sulla base delle risorse allocate gli anni precedenti, ha stanziato 176.347€ per il settore dell’apicoltura. I beneficiari di queste agevolazioni sono associazioni di apicoltori e società cooperative.

Il bando copre tutti quegli interventi di assistenza tecnica e di consulenza agli apicoltori al fine di favorire la capacità professionale degli operatori del settore e il miglioramento qualitativo delle produzioni.

Le domande vanno presentate entro il 15 ottobre 2018 e possono riguardare spese sostenute dopo la presentazione della domanda e non oltre il 31 luglio 2019.

Le domande devono essere compilate sulla base del modello scaricato sul sito www.sian.it, da integrare con l’apposito allegato al bando, e poi inviate tramite PEC.

Per maggiori informazioni, consultare le pagine dedicate al bando. Qui è infatti possibile scaricare il testo del bando con tutte le indicazioni e trovare i contatti dei referenti.

 

REGIONE TOSCANA

Infine, fino al 7 settembre 2018 sarà possibile inoltrare domande di finanziamento anche in Toscana. A disposizione sono stati stanziati 240.112 € ripartiti in due differenti misure, la misura A (assistenza tecnica agli apicoltori e alle organizzazioni di apicoltori) e misura B (lotta contro gli aggressori e le malattie dell’alveare, in particolare la varroasi).

I soggetti ammessi al finanziamento sono le organizzazioni di produttori del settore e le loro unioni, le associazioni di produttori, le federazioni, le cooperative e i consorzi di tutela operanti in Toscana che rispettano i criteri di rappresentatività, come previsto dalla delibera  della Giunta regionale n. 496 del 10 luglio 2006.

Spese ammissibili

Le spese ammissibili, da effettuare solo dopo la presentazione della domanda, sono le seguenti:

Misura A – Assistenza tecnica agli apicoltori e alle organizzazioni di apicoltori:

a.1.2 Corsi di aggiornamento e formazione rivolti a privati

a.2 Seminari e convegni tematici

a.3 Azioni di comunicazione: sussidi didattici, abbonamenti, schede ed opuscoli informativi

a.4 Assistenza tecnica alle aziende

Misura B. Lotta contro gli aggressori e le malattie dell’alveare, in particolare la varroasi:

b.2 indagini sul campo finalizzate all’applicazione di strategie di lotta caratterizzate da basso impatto chimico sugli alveari; materiale di consumo per i campionamenti;

b.4 acquisto degli idonei farmaci veterinari e sterilizzazione delle arnie e attrezzature apistiche

Presentazione delle domande

Tutte le domande dovranno essere presentate tramite il sistema informatico di ARTEA con allegata tutta la documentazione prevista dal bando.

Per informazioni più specifiche consultare il sito della regione  oppure il testo del bando. 

 

SISTEMI DI MONITORAGGIO 3BEE

sistemi di monitoraggio 3BeeGrazie a molti bandi è anche possibile apportare miglioramenti all’interno della propria azienda acquistando strumentazione all’avanguardia che agevoli il lavoro dell’apicoltore. I sistemi di monitoraggio 3Bee sono un utile strumento per controllare il livello di produttività dei propri alveari, ma anche un metodo per avere sempre sotto controllo lo stato di salute delle proprie api.

I sistemi di monitoraggio da remoto diventano importanti alleati dell’apicoltore che pratica nomadismo, permettendogli infatti di sapere se le api stanno importando o meno, se è ora di togliere o aggiungere melari e se è necessario effettuare un’ispezione. Grazie a decisioni prese sulla base di dati oggettivi, l’apicoltore può risparmiare tempo, denaro e aumentare la propria produzione.

Se sei interessato a scoprire di più sui nostri prodotti visita la pagina dedicata, oppure scrivici all’indirizzo info@3bee.it per ricevere ulteriori informazioni. Se hai intenzione di presentare una richiesta per qualche agevolazione e vuoi inserire anche i nostri prodotti nella domanda, scrivici per un preventivo dettagliato!

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