Aprile in apiario: ecco quali sono i lavori principali dell’apicoltore

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Aprile in apiario: ecco quali sono i lavori principali dell’apicoltore

Aprile è un mese importante per gli apicoltori: i lavori da fare in apiario sono molti e si è all’inizio della stagione di raccolta e produzione. Per questo motivo è molto importante sapere quali sono gli interventi che devono essere fatti per poter avere delle famiglie nelle migliori condizioni possibili per le grandi e più importanti fioriture.

Un mese frenetico

Favo con api e covataI controlli che devono essere eseguiti si devono concentrare principalmente sull’estensione, la compattezza e lo stato della covata. Quello che si deve valutare, infatti, è se le famiglie sono deboli o forti, se ci sono ancora scorte, se la covata c’è ed è sana, se è necessario aumentare lo spazio all’interno del nido, se bisogna rinnovare i favi e, infine, se bisogna livellare le famiglie e come farlo. Avere alcune famiglie forti e altre deboli non è molto conveniente: la loro produzione sarebbe troppo differente e le famiglie deboli sarebbero in sofferenza, mentre in quelle forti aumenterebbe il rischio di sciamatura. Per questo motivo, è importante avere famiglie più o meno simili a livello di forza e sviluppo. Per l’apicoltore questo è anche il momento per iniziare la creazione di nuovi nuclei e per iniziare il controllo della produzione di celle reali in vista della sciamatura.

La mia famiglia è forte o debole?

ApiValutare la forza della famiglia è estremamente importante per l’apicoltore. Tutto il suo lavoro si basa su questa valutazione preliminare. Una famiglia che inizia a importare polline, la cui regina depone costantemente uova e le cui ceraiole sono in piena attività è una famiglia che crescerà a dismisura. Si definirà quindi una famiglia forte, il cui sviluppo si estende su 5-6 telai. Questa è il genere di famiglia che va tenuta sotto stretta sorveglianza, sia nel momento in cu si vuole impedire la sciamatura naturale sia se si vuole procedere con quella artificiale. Una famiglia che non presenta queste caratteristiche, invece, è definita debole e necessita di interventi mirati per il suo rafforzamento.

Quante scorte ha ancora la famiglia?

Favo con scorte di mieleI consumi delle famiglie in piena fase di sviluppo sono molto elevate, fino a 6-8 kg di miele al mese. Se il tempo è favorevole, le scorte vengono direttamente rimpiazzate dalle api stesse. Se, invece, il maltempo è prolungato, la mancata assunzione di nettare può condurre a un blocco di covata, minando la crescita della famiglia stessa. Per questo motivo, durante le ispezioni bisogna controllare lo stato delle scorte e, se carenti, intervenire con l’alimentazione artificiale, candito o sciroppo in base alle condizioni climatiche e al periodo.

Candito o sciroppo?

Il candito, infatti, contiene non solo zuccheri, ma anche una parte proteica che può sopperire alla mancanza di polline. Lo sciroppo, invece, deve essere dato quando le api hanno la possibilità di effettuare quasi giornalmente voli di purificazione. È, quindi, sconsigliata la somministrazione di sciroppo in periodi freddi, umidi e piovosi, anche perché questo clima favorisce l’insorgenza di patologie intestinali. La nutrizione liquida, inoltre, è stimolante e usata per preparare le api alla produzione di miele.

Stato della covata

Questo è il periodo di massimo sviluppo della covata. Valutarne la crescita e lo sviluppo è di fondamentale importanza.

Estensione della covata

Favo con api e covataNon basta controllare se la regina sta deponendo, ma è importante sapere come, dove e qual è lo stato di salute della covata stessa. Bisogna innanzitutto controllare che ci sia spazio per l’estensione della covata. Bisogna poi vedere se la regina depone in modo regolare: deve deporre lunga tutta la superficie di un telaio prima di passare al successivo ed è necessario valutare se la covata è estesa o limitata. Inoltre, bisogna controllare se essa è opercolata o meno: una covata opercolata significa che a breve nasceranno molte api, mentre una covata fresca richiede più tempo di sviluppo.

Presenza di malattie

Non meno importante è il controllo della presenza o meno di malattie: peste americana, peste europea, covata a sacco e covata calcificata. Esse si possono diagnosticare osservando forma e colore degli opercoli di covata e la posizione delle larve negli alveoli. Importante è agire tempestivamente per evitare il dilagare delle malattie stesse.

Bisogna allargare lo spazio per la famiglia?

apiCon la crescita della famiglia diventa necessario anche aumentare lo spazio a sua disposizione, inserendo i favi che erano stati tolti per l’invernamento o introducendo nuovi fogli cerei. In una fase iniziale di allargamento, è consigliato reinserire favi già costruiti, per facilitare il lavoro delle api.

Inserimento di fogli cerei

Se le condizioni di tempo sono favorevoli e se la famiglia è abbastanza sviluppata, si possono introdurre i fogli cerei, facilitando così anche il rinnovo della cera. Tuttavia, il foglio cereo non può essere posizionato dove si vuole. Per non ostacolare il loro lavoro di produzione di cera, non va posizionato all’esterno, ma, tendenzialmente, tra l’ultimo favo di covata e il primo di scorte. In pieno periodo di importazione, senza pericolo di abbassamento repentino della temperatura e quando c’è una tendenza all’imbiancamento, si può provare a inserire il foglio cereo in mezzo alla covata. Solo con queste premesse non si rischia la divisione in due della famiglia e la limitazione dell’ovodeposizione della regina.

L’importanza della tempistica

È utile ricordare, inoltre, che l’ideale sarebbe inserire 2-3 fogli cerei all’anno, per il completo rinnovo della cera ogni 4-5 anni. Bisogna scegliere le tempistiche giuste per evitare il rosicchiamento del foglio cereo stesso e consentire la costruzione nel minor tempo possibile e senza eccessiva dispendi di energie.

Bilanciamento delle famiglie

È molto importante, soprattutto se si possiedono molte famiglie, che esse siano il più omogenee possibile. Bilanciare le famiglia, in sostanza, consiste nello spostare favi di covata opercolata coperti di api dalle famiglie più forti a quelle più deboli. Ci sono, però, alcune considerazioni preliminare da fare.

Evitare la diffusione di malattie

Innanzitutto, i favi di covata che si spostano non devono essere affetti da malattie. Questo è fondamentale per non diffondere patologie e fiaccare ulteriormente una famiglia già debole.

Scegliere bene le famiglie e i favi

Successivamente, la famiglia forte deve essere in grado di sopportare e sopperire alla sottrazione di un intero favo di covata. Se così non fosse, meglio lasciar perdere. Il favo che si inserisce nella famiglia più debole, inoltre, deve presentare molta più covata opercolata rispetto a quella non opercolata. Questo per non aggravare con ulteriore lavoro le api della famiglia debole e affinché quest’ultima riceva al più presto nuove api. Infine, aspetto che potrebbe sembrare banale, ma non lo è, bisogna individuare la regina ed evitare di spostare il favo su cui essa si trova.

Controllo della sciamatura e creazione di nuovi nuclei

Cella realeIl bilanciamento delle famiglie è anche un metodo per tenere sotto controllo la sciamatura. Le famiglie più forti, infatti, sono quelle più suscettibili a questo fenomeno. Togliendo favi di covata si crea più spazio per la famiglia, che non si vede “costretta” a dividersi. Un segno molto chiaro è la costruzione di celle reali ai bordi del favo.

Eliminazione delle celle reali

Una delle tecniche per prevenire la nascita di una nuova regina e il verificarsi di una sciamatura è quella della rottura delle celle reali una a una. Questa procedura, però, richiede un assiduo controllo delle famiglie e può risultare difficoltoso quando si hanno tante famiglia dislocate le une lontane dalle altre. Inoltre, è sempre possibile non accorgersi di una cella e mandare così all’aria il proprio lavoro. Per questo un’altra tecnica molto utilizzata è quella della creazione di nuovi nuclei.

Creazione di nuovi nuclei

La procedura è molto simile a quella del livellamento: dalla famiglia forte vengono tolti favi di covata opercolati e con celle reali e usati per creare una nuova famiglia. Anche aggiungere un melario può aiutare a creare più spazio per la famiglia, ma non è comunque una garanzia contro un’eventuale sciamatura.

Un aiuto da 3Bee

bilancia Hive-TechQueste sono le principali attività da svolgere in apiario nel mese di aprile. Ovviamente, in base alla stagione e alla località, ci si dovrà concentrare più su un aspetto che su un altro, ma per avere famiglie sane e forti questi sono tutti i fattori che vanno presi in considerazione. 3Bee ha ideato un innovativo sistema di monitoraggio per alveari, pensato per aiutare gli apicoltori nella gestione dei proprio apiari e per salvaguardare la salute delle api. Scopri la nostra soluzione Hive-Tech e come può migliorare il tuo lavoro.

 

Fonti

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2018-07-31T12:50:36+00:00 aprile 13, 2018 |
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