Durante questo agosto, 3Bee on the road ti porterà in viaggio per tutta l’Italia, da nord a sud, ma alla scoperta di che cosa?

Di qualche meta turistica sconosciuta? Delle meraviglie della natura? Beh, in un certo senso sì!

Dal 1 agosto, per due settimane, andremo a visitare alcuni dei nostri apicoltori, dislocati in diverse regioni d’Italia, per scoprire le loro realtà e avvicinarci ancora di più all’incredibile mondo delle api.

Perché un tour 3Bee on the road?

Con 3Bee on the road, avremo così modo di conoscere le differenze tra le aziende apistiche più grandi e con una storia importante alle spalle e quelle più giovani e in continua espansione, ma non solo. Vedremo apicolture nomadi e stanziali e capiremo la differenza tra questi metodi di conduzione. Capiremo le differenze tra allevare le api nel nord Italia e nelle regioni del sud. Quella che potrebbe sembrare un’attività standard e sempre uguale a se stessa è invece estremamente legata al luogo in cui l’apicoltore opera.

Saranno gli apicoltori stessi che ci parleranno dei problemi che affliggono il settore, di quali sono le minacce che incombono quotidianamente sulle api e cosa si potrebbe fare per trovare una soluzione. Grazie alle loro testimonianze dirette sapremo quali vantaggi hanno ottenuto dall’introduzione della tecnologia Hive-Tech e come questo ha cambiato il loro lavoro.

Avremo modo anche di capire come i nostri progetti CSR stanno aiutando concretamente gli apicoltori del nostro territorio, proteggendo le loro api. Inoltre, potremo conoscere di persona gli apicoltori che fanno parte del progetto “Adotta un alveare“. Saranno loro stessi a dirci come il contributo di questa iniziativa sia prezioso per la loro attività e i loro alveari.

3Bee on the road: vlog, apicoltura e dirette dall’apiario

3Bee on the road

Gli apicoltori che andremo a visitare durante il tour 3Bee on the road fanno parte del network di Adotta un alveare e del programma CSR Pollinate the Planet. Attraverso vlog quotidiani e dirette streaming dagli apiari potremo capire da vicino cosa significa fare l’apicoltore oggi, perché è così importante sostenere questo settore e perché non si possono più ignorare tematiche quali quella della sostenibilità e della preservazione della biodiversità. Conosceremo anche più da vicino il miele, vedendo con mano come si produce e assaggiandone le diverse tipologie prodotte.

Tutto questo sarà visibile dai nostri canali social: ogni giorno una tappa differente e diversi apicoltori da incontrare. Racconteremo quella che è davvero l’apicoltura italiana, dando voce ai diretti protagonisti.

Ma quali saranno le realtà che incontreremo durante questo nostro viaggio on the road?

I nostri apicoltori del tour 3Bee on the road

1 agosto: Apicoltura Petracco – Piemonte

igor petracco adotta un alveare in piemonte 3bee

Igor, più o meno 10 anni fa, decise che si sarebbe prodotto il miele da solo. Questa passione “culinaria” si è poi trasformata in un vero amore per le api e l’apicoltura, facendolo diventare apicoltore a tempo pieno. Le api di Igor si trovano nella Valle Elvo, dove pratica nomadismo a corto raggio per produrre diverse tipologie di miele e polline.

1 agosto: Apicoltura PolyAgriNova – Piemonte

apicoltura polyagrinova adotta un alveare 3bee

Paulin, di origini camerunensi, ha capito, durante gli studi alla facoltà di agraria, che avrebbe fatto dell’apicoltura il suo lavoro. Dal 2014, la sua azienda astigiana produce miele biologico, più volte premiato in vari concorsi: acacia, melata, castagno e millefiori.

2 agosto: Azienda Agricola N1 – NUMERO1 di Andrea Romano – Liguria

adotta un alveare in liguria n1 numerouno

La storia di Andrea sembra simile a quella di tanti altri apicoltori: grande consumatore di miele, presto la sua passione per questo incredibile alimento è diventata passione per le api che lo producono. Quello che però rende così diversa la sua esperienza è il percorso svolto: dal recupero di uno sciame al corso di apicoltura, fino alla tesi incentrata sul veleno d’api.

A ciò è seguita un’esperienza in centro e sud Italia, tra miele di coriandolo, girasole e agrumi, che fece capire ad Andrea che l’apicoltura era davvero la sua strada. Così, nel 2019 fonda con la compagna Michela, anch’essa appassionata di apoidei, l’azienda agricola N1-numerouno, stabilendosi nella provincia di Imperia.

Oltre alle 80 casse stanziali liguri, ne seguono anche 40 nomadi in provincia di Biella. Nel nomadismo hanno trovato una via per ampliare la gamma di miele prodotto, riuscendo a ottenere anche acacia e castagno e non solo millefiori di macchia mediterranea e melata.

In questo, sono costantemente supportati dalla tecnologia 3Bee, che consente loro di avere sempre sotto controllo le loro api, anche quelle più distanti. Andrea non solo è apicoltore, ma si occupa anche della formazioni dei nuovi apicoltori e di studi e monitoraggio della presenza della Vespa Velutina, un predatore alieno che rappresenta una grande minaccia per le nostre api.

3 agosto: Bee Patient – Emilia Romagna

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Il miele Bee Patient è un miele millefiori prodotto all’interno dell’Oasi Zarda, in provincia di Ferrara. Qui le api possono raccogliere nettare e polline attingendo a una vastissima vegetazione, composta da aree boschive, indaco, tarassaco, cardo ed erba medica. Oltre ad avere a loro disposizione le acque pulite e incontaminate del lago del Quaternario, le api possono anche raccogliere melata per la produzione del loro prezioso miele.

4 agosto: Apicoltura Apiteo – Marche

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Matteo, dell’Apicoltura Apiteo, ha iniziato l’attività apistica da pochi anni. I suoi primi alveari erano di un anziano apicoltore che stava terminando la sua attività. Matteo ha anche fatto tesoro della sua esperienza, raccogliendo i consigli di più di 60 anni di esperienza. Per Matteo l’apicoltura non è solo un lavoro, ma una vera e propria passione.

4 agosto: Apicoltura il Riccio – Marche

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Riccardo, dell’Azienda Agricola Il Riccio, rappresenta una realtà genuina del territorio marchigiano. Lì, nel rispetto della natura, le sue api producono miele di millefiori, tiglio, castagno e acacia.

6 agosto: Apistica del Basento di Benevento Angelarosa – Basilicata

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L’Apistica del Basento nasce nel 2009, grazie al contributo di un PSR regionale che ha dato la possibilità ad Angelarosa di seguire questa “passione” che in famiglia si tramanda da ben 3 generazioni. Il nonno, infatti ha sempre allevato api nei bugni villici, producendo miele per autoconsumo e barattandolo, all’epoca, con formaggio, pasta e altri generi alimentari.

Pancrazio, il padre di Angelarosa, ha condiviso la passione del padre. Trasferitosi per lavoro in Trentino, è poi tornato in Basilicata, dove nell’86 trovò uno sciame, il che lo ha spinto a riprendere l’allevamento di questi incredibili insetti. Apistica del Basento, nonostante abbia più di 500 casse, è ancora un’azienda a conduzione familiare, dove lavorando anche il fratello Francesco, la sorella Ilaria e il suo compagno. Praticano nomadismo, dal Metapontino fino alle montagne per far seguire alle proprie api tutte le fioriture.

Scopri il progetto di sostenibilità adotta un alveare

8 agosto: Apicoltura dei Briganti – Calabria

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Anche l’Apicoltura dei Briganti ha sede in Calabria, in provincia di Catanzaro. Il miele prodotto è tipico del territorio: agrumi, acacia, millefiori e castagno.

8 agosto: Apicoltura Galati – Calabria

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L’avventura di Fabio con le api inizia ufficialmente nel 2014. Dopo aver concluso gli studi di ingegneria, decide  infatti di dedicarsi totalmente all’apicoltura e fonda la sua azienda. La sua passione per questi incredibili insetti, però, è di lunga data. Il padre Francesco, infatti, ha alle spalle più di 30 anni di esperienza nel settore.

Il sempre maggior interesse di Fabio per le api lo ha portato ad allevare nuove regine e nuove famiglie, per sopperire alle perdite invernali, senza dover acquistare sciami da altri apicoltori. Proseguendo lungo questo percorso, si è avvalso del supporto anche di corsi e studi specifici seguiti presso il CREA-API. Proprio quest’anno ha ottenuto un grande riconoscimento: l’inserimento nell’Albo Nazionale di Allevatori di Api Italiane.

Fabio si occupa quindi anche della produzione e vendita di sciami da lui prodotti e attentamente selezionati. I nuclei, o sciami, sono delle piccole famiglie di api, spesso sviluppate su 3 o 5 telai. Questi nuclei vengono allevati per poi diventare delle vere e proprie famiglie, pronte per la produzione di miele.

Nella provincia di Catanzaro, oltre ad allevare api di razza ligustica, produce miele di agrumi, millefiori, eucalipto, acacia, castagno e sulla.

10 agosto: Amicheapi Soc. Coop. Agricola – Sicilia

apicoltura amiche api adotta un alveare 3bee

Amicheapi nasce nel 1990, quando il padre di Davide e di Ester decise di iniziare a seguire un singolo sciame d’api. Da lì, hanno iniziato a crescere e non solo hanno creato una vera e propria azienda, ma un loro stile di vita. Anche dal nome traspare il rapporto speciale con questo insetto, ritenuto fondamentale per la vita umana. L’azienda è a conduzione famigliare: Davide ed Ester dicono di essere nati con la tuta da apicoltore addosso! Situati in provincia di Palermo, dalla bella Sicilia le loro api ricavano i mieli tipici di quel territorio: agrumi, sulla, cardo e millefiori. Con 3Bee hanno avuto modo di agevolare la gestione della loro attività, eliminando gli sprechi di tempo e di risorse.

12 agosto: Apicoltura il Tafarone – Molise

apicoltura miele del tafarone adotta un alveare 3bee

Giancarlo gestisce la sua piccola azienda agricola a Rionero Sannitico, in provincia di Isernia. Questo paesino, immerso nel territorio dell’alto molisano, conta circa mille abitanti. Giancarlo si è avvicinato all’apicoltura circa 6 anni fa, grazie a un amico che ha condiviso con lui la sua passione. La grande emozione nata dallo stringere in mano un prodotto, il miele, realizzato grazie alle sue api e dall’accudimento dei suoi alveari lo ha spinto a scegliere l’apicoltura come suo unico lavoro. Oltre a ciò, si aggiunge la consapevolezza relativa al ruolo di fondamentale importanza dell’ape per l’umanità e il nostro pianeta. Ad oggi, Giancarlo è arrivato ad avere 50 casse e pensa di espandere la sua attività integrando delle coltivazioni “salva-api”. Il territorio molisano fornisce già di per sé una ricchissima varietà di flora, da cui le api riescono  a produrre un millefiori unico.

13 agosto: Apicoltura Dolce Lavanda – Abruzzo

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L’azienda apistica Dolce Lavanda è situata in Abruzzo, più precisamente a Pescina, la famosa città del miele. Questa località così evocativa si trova vicino a due parchi molto importanti, il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e il Parco regionale Sirente-Velino. Proprio qui l’azienda ricerca la produzione di miele locali d’eccellenza, che riescono a essere prodotti in purezza solo in questa regione, tra l’altro mieli Presidio Slow Food: stregonia e santoreggia. A questi si aggiungono anche il millefiori, l’acacia e il castagno.

14 agosto: Apicoltura Thomas Salvi – Toscana

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Thomas ha iniziato la sua attività apistica più o meno 10 anni fa, quando grazie alla guida di un anziano amico che possedeva delle casse, ha iniziato a curare i suoi alveari. L’interesse per gli animali e l’ambiente, però, è sempre stato vivo in Thomas, da anni guardia volontaria per il WWF. L’aspetto più buffo è che Thomas, nonostante sia apicoltore, è allergico alle api! Questo però non scoraggia la sua grande passione.

La sua azienda apistica, che ha sede a Gambassi Terme, nei pressi di Firenze, segue il disciplinare del biologico e ha un vero e proprio apiario didattico. Per poter seguire le fioriture e produrre le diverse tipologie che caratterizzano la produzione toscana Thomas pratica nomadismo, spostando le sue api per tutta la Toscana, dalla Maremma alla montagna, arrivando fino all’Emilia. Le api di Thomas possono così produrre  acacia, castagno, millefiori, trifoglio, sulla e melata. Tra le tipologie più difficili, invece, contiamo erica, corbezzolo, edera, erba medica e girasole.

Lavorando da solo e avendo alveari anche a 150km di distanza da casa sua, l’introduzione delle bilance 3Bee gli ha dato un aiuto notevole perché può finalmente organizzare al meglio la sua attività e ottimizzare gli spostamenti. Avere informazioni riguardo non solo al peso, ma anche alla temperatura e all’umidità permette di capire come evolve e regredisce in inverno una famiglia. L’aver aderito ad “Adotta un alveare” è stata una vera svolta per la sua attività, riuscendo a vendere il miele a un prezzo idoneo e a far conoscere la sua attività in tutti Italia. Thomas, inoltre, partecipa anche a progetti di Responsabilità Sociale d’Impresa. In particolare, la sua azienda ospita gli alveari di Inside Technologies e di Croce Rossa Italiana.

16 agosto: Az. Agr. L’Ape Balzerina – Lombardia

apicoltura ape balzerina adotta un alveare 3bee in Lombardia

L’Azienda Agricola L’Ape Balzerina è gestita da Riccardo, co-fondatore di 3Bee. Ha sede in provincia di Como, dove conduce micro-nomadismo, portando le api nelle valli del lago per consentire alle api di seguire le fioriture. Esse riescono quindi a produrre ottimo miele di acacia, millefiori, castagno, tiglio e castagno-tiglio.

17 agosto: Apicoltura Caprari – Lombardia

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Massimo ci porta nel cuore delle Alpi valtellinesi, dove la sua azienda giovane e frizzante segue le api nel loro sviluppo, crescita e produzione. In alta montagna, le api producono flora alpina, castagno, acacia e miele di rododendro.

17 agosto: Apicoltura dell’Orso – Veneto

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Francesco e Riccardo erano due rugbisti, da sempre amanti delle api hanno intrapreso questa avventura a Verona, costituendo l’Apicoltura dell’Orso. Riccardo si occupa di apicoltura fin dal tempo dell’Istituto Agrario, mentre Francesco viene dal mondo del marketing e della comunicazione, diventato troppo stretto per lui. Le loro api sono dislocate tra Verona, il Lago di Garda e il monte Baldo. Il nome della loro apicoltura nasce da un evento avvenuto nel 2019, quando un orso, sul monte Baldo, decise di banchettare con 7 delle loro arnie. Da qui, Apicoltura dell’Orso.

 

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