Il 17 agosto si è concluso il nostro tour #3Beeontheroad in provincia di Verona, presso l’apicoltura dell’Orso di Francesco e Riccardo. Il nostro è stato un viaggio lungo 17 giorni, che ci ha portati in molte regioni d’Italia, dove abbiamo avuto la fortuna di incontrare i nostri apicoltori e di parlare con loro del loro lavoro e di cosa significa fare apicoltura nel 2020.

Siamo partiti il 1 agosto, dalla provincia di Biella, e abbiamo percorso tutta la penisola per poter capire quali sono le differenze tra fare apicoltura al nord e al sud e quali sono i problemi che interessano il settore. Le testimonianze che abbiamo raccolto sono sorprendenti.

Vuoi ripercorrere con noi tutte le nostre tappe e conoscere insieme i nostri apicoltori?

Qui troverai la pagina ufficiale del nostro tour, che è stato reso possibile anche grazie al supporto di brand  come Carrefour.

3Bee On The Road: Tappa n.1 – Piemonte – Apicoltura Petracco

 

Il tour della sostenibilità “3Bee on the road” ha avuto come prima tappa la provincia di Biella, dove abbiamo incontrato Igor Petracco e le sue api. Igor ha circa 200 alveari e produce il miele tipico del territorio piemontese: acacia, castagno, melata, millefiori primaverile, millefiori estivo e rododendro. Ci ha ospitato in uno dei suoi apiari e ci ha spiegato come non sia sempre facile, per api e apicoltori, convivere con il tipo di agricoltura intensiva che viene praticata ora.

3Bee On The Road: Tappa n.2 – Piemonte – Apicoltura PolyAgriNova

 

Nella seconda tappa abbiamo incontrato Paulin, che ci ha presentato la sua Azienda PolyAgriNova, che ha sede nell’astigiano. Paulin, di origini camerunensi, è arrivato in Italia nel 2008 per studiare all’università e tra i libri ha capito che l’apicoltore sarebbe diventato il suo lavoro. Oggi ha quasi 300 casse, per un totale di circa 28 apiari, tra nomadi e stanziali. Grazie all’instancabile lavoro delle sue api, produce 8 diverse tipologie di miele. Con lui abbiamo parlato di quanto i cambiamenti climatici possano sconvolgere la vita delle api e mettere a repentaglio la loro sopravvivenza.

3Bee On The Road: Tappa n.3 – Liguria – Apicoltura Numero1

 

Per la terza tappa del nostro tour ci siamo concessi una vista mozzafiato in un posto incredibile: siamo andati da Michela e Andrea, dell’azienda Numero1, con sede a Ospedaletti. Qui abbiamo capito perché l’apicoltura ligure si definisce eroica: spostare le arnie a mano lungo questi pendii poco accessibili è un’impresa che potrebbe rientrare tra le famose 12 fatiche di Ercole! Con Andrea e Michela, però, abbiamo anche parlato a lungo di una delle minacce che più sta preoccupando l’apicoltura italiana: la vespa velutina. Entrambi hanno lavorato in progetti di ricerca focalizzati su questo predatore alieno, estremamente pericoloso per le nostre api. Ancora oggi si occupano del tracciamento di queste vespe, dell’individuazione dei loro nidi e della loro eliminazione.

3Bee On The Road: Tappa n.4 – Emilia-Romagna – Apicoltura Bee Patient

 

La quarta tappa del nostro tour non è iniziata con il migliore degli auspici. Ci siamo alzati alle 3 di mattina e con Polly siamo arrivati fino ad Alessandria, dove siamo rimasti a piedi. Eh sì, le colonnine ENEL ci hanno abbandonato e, per proseguire, siamo stati costretti a cambiare macchina, optando per un’ibrida. Dopo questa partenza non proprio felice, siamo arrivati fino a Ferrara, più precisamente a Bodeno, in una cava. Esatto, hai letto bene. Qui, in questa ex cava che si è cercato di riqualificare e trasformare in un’oasi protetta, Anna e Nicola hanno iniziato la loro apicoltura. Qui producono un miele millefiori, in cui troviamo in prevalenza erba medica. Grazie alle loro api, stanno creando valore per il proprio territorio, e non solo.

3Bee On The Road: Tappa n.5 – Marche – Apicoltura Apiteo

 

Nella quinta tappa del nostro tour #3Beeontheroad incontriamo Matteo, dell’Azienda Apiteo. Gli alveari di Matteo, che sono circa 50, si trovano nei pressi di Senigallia, tra i campi di colza e a pochi passi dal mare. Anche se non è il suo principale lavoro, Matteo ha fin da subito sviluppato una grandissima passione per le api. Quello che più lo affascina è il funzionamento del superorganismo alveare, dove tutto funziona secondo regole precise e seguite alla lettera. Con lui parliamo delle differenze fra i diversi millefiori e dei problemi che hanno interessato la sua apicoltura, dalle scarse fioriture fino all’utilizzo dei pesticidi in agricoltura.

3Bee On The Road: Tappa n.6 – Marche – Apicoltura Il Riccio

 

Nella sesta tappa del nostro tour siamo giunti a Castel di Lama, vicino ad Ascoli Piceno, a trovare Riccardo dell’Azienda Agricola Il Riccio. Riccardo ha creato insieme alla sorella una virtuosa realtà locale, dove hanno la possibilità di far conoscere il loro miele e i prodotti locali, grazie anche all’Osteria “La casa delle api“. Qui, oltre ad avere uno degli apiari monitorati con i sistemi 3Bee, ha creato anche un piccolo angolo di paradiso per gli appassionati di api. In una botte, infatti, ha insediato un vero e proprio alveare naturale, che puoi osservare da vicino sorseggiando una buona birra o un fresco bicchiere di vino.

3Bee On The Road: Tappa n.7 – Basilicata – Apistica del Basento

 

Per la settima tappa del nostro tour #3Beeontheroad abbiamo scelto di visitare una realtà apistica nel cuore della Basilicata, l’Apistica del Basento. Qui abbiamo trovato Angelarosa con tutta la sua famiglia: il padre Pancrazio, la sorella Ilaria, il fratello Francesco e il cognato Enzo. Questa azienda a conduzione familiare coltiva la passione dell’apicoltura da ben 3 generazioni, quando il nonno di Angelarosa curava le api all’interno dei bugni villici. Con circa 500 alveari, producono il miele tipico della zona: sulla, millefiori, cardo, agrumi… Visitando la loro azienda, abbiamo avuto modo di incontrare una realtà ben strutturata e piena di energie, che deve tuttavia fare i conti con alcuni dei più grandi nemici delle api: i trattamenti chimici.

3Bee On The Road: Tappa n.8 – Calabria – Apicoltura Briganti

 

In questa ottava tappa del nostro tour #3Beeontheroad siamo in Calabria, dai fratelli Francesco e Luigi Vescio dell’apicoltura Briganti. Il nome e le origini di questa azienda, a conduzione familiare, hanno una storia davvero particolare. Questa apicoltura, in soli 6 anni, è cresciuta passando da 1 a circa 400 alveari dislocati in 10 apiari in cui viene prodotto il miele tipico della zona: millefiori, castagno e acacia. Con i fratelli Vescio abbiamo parlato anche dei problemi legati alla produzione e di cosa significhi essere apicoltori nel 2020.

3Bee On The Road: Tappa n.9 – Calabria – Apicoltura Galati

 

Nella nona tappa del nostro tour 3Bee On The Road siamo ancora in Calabria, dove abbiamo conosciuto Fabio Galati di Apicoltura Galati. Nel suo lavoro è aiutato dal padre, apicoltore da oltre 40 anni, che gli ha trasmesso la passione per le api. Una passione tanto forte da fargli lasciare l’attività di ingegnere per dedicarsi anima e corpo a questa attività. Questa apicoltura, vicinissima al mare, conta circa 300 arnie dislocate in 10 apiari. Vengono prodotti mieli autoctoni: agrumi, millefiori, eucalipto, acacia e castagno. Con Fabio abbiamo anche parlato delle difficoltà dell’apicoltura in Calabria e del lavoro dell’apicoltore nel 2020.

3Bee On The Road: Tappa n.10 – Sicilia – Apicoltura Amiche api

 

Per la decima tappa del nostro tour 3Bee On The Road siamo approdati a Palermo, in Sicilia, dove abbiamo conosciuto Davide e Sabrina dell’apicoltura Amiche Api. Nel loro lavoro sono aiutati dalla sorella Ester, dal fratello e dal padre di Davide, apicoltore da oltre 30 anni, che ha trasmesso la sua passione al resto della famiglia. Questa apicoltura conta circa 1200 arnie dislocate in circa 20 apiari. Vengono prodotti mieli autoctoni: agrumi, sulla, cardo, millefiori, melata, eucalipto, nespolo, carrubo, ciliegio. Con i nostri amici, tra un cannolo siciliano e un altro, abbiamo parlato della loro storia, di com’è andata la produzione quest’anno, dei problemi che affliggono l’apicoltura in Sicilia e di quanti e quali durissimi sacrifici si devono affrontare per svolgere al meglio il mestiere dell’apicoltore.

3Bee On The Road: Tappa n.11 – Molise – Apicoltura Miele Del Tafarone

 

Nella tappa n.11 del nostro tour #3Bee On The Road siamo in Molise, in provincia di Isernia, dove abbiamo incontrato Giancarlo dell’apicoltura Miele del Tafarone. Giancarlo gestisce circa 60 arnie, costruite dal padre e dislocate in 2 apiari posizionati rispettivamente in Molise e Abruzzo. Viene prodotto il miele autoctono di millefiori, derivante dall’impollinazione di una grandissima quantità di piante e fiori. Giancarlo ci ha raccontato una bellissima storia dalla quale possiamo capire l’origine della sua passione per le api. Abbiamo anche parlato di com’è andata la produzione quest’anno, dei problemi che affliggono l’apicoltura in Molise e dell’utilità di poter monitorare le proprie api attraverso Hive-Tech.

3Bee On The Road: Tappa n.12 – Abruzzo – Apicoltura Dolce Lavanda

 

Siamo a Pescina, città del miele, dove abbiamo conosciuto Franco dell’Apicoltura Dolce Lavanda. Questa azienda storica, completamente a conduzione familiare, conta circa 500 arnie dislocate in 10 apiari posizionati nel cuore del Parco Nazionale D’Abruzzo. Qui vengono prodotti due dei mieli più rari e pregiati d’Italia, il miele di stregonia e quello di santoreggia, oltre a svariati altri mieli autoctoni come millefiori, prunus, melata, acacia e castagno. Con Franco abbiamo parlato dei problemi che affliggono l’apicoltura abruzzese e non solo, come il micidiale acaro Varroa. Ci ha anche raccontato dell’utilità di poter monitorare l’interno degli alveari attraverso Hive-Tech e di quanto lavoro e quanti sacrifici comporti il lavoro di apicoltore.

3Bee On The Road: Tappa n.13 – Toscana – Apicoltura Salvi

 

Siamo a Gambassi Terme, ospiti di Thomas dell’Apicoltura Salvi. Questa azienda decennale conta circa 200 arnie dislocate in 10 apiari e pratica nomadismo per la produzione di acacia e castagno. Qui vengono prodotti anche altri mieli autoctoni come millefiori, sulla, trifoglio, girasole, melata di quercia, edera e corbezzolo nelle annate più fortunate. Thomas ci ha raccontato la sua storia, la sua scelta di apicoltura biologica e cosa significa essere apicoltore. Abbiamo anche parlato della produzione e dei principali problemi che affliggono l’apicoltura in Toscana, come i cambiamenti climatici, la varroa e i gruccioni.

3Bee On The Road: Tappa n.14 – Lombardia – Apicoltura L’Ape Balzerina

 

In questa tappa siamo a Como, per conoscere Riccardo e Elena di Apicoltura L’Ape Balzerina. A causa del cattivo tempo non siamo potuti andare in apiario, ma siamo andati a sbirciare la sede di 3Bee! Riccardo e Elena infatti, oltre a essere apicoltori, lavorano insieme nella nostra azienda. L’Apicoltura di Riccardo conta circa 50 arnie dislocate in 6 apiari che permettono la produzione di mieli millefiori, acacia, castagno, tiglio e, solo nelle annate fortunate, melata. Ci hanno raccontato la loro storia, le problematiche principali che affliggono le api e la produzione. Abbiamo anche parlato di cultura del prodotto e di cosa significhi fare gli apicoltori al giorno d’oggi, anche quando questa attività viene svolta come secondo lavoro.

3Bee On The Road: Tappa n.15 – Lombardia – Apicoltura Caprari

 

Siamo arrivati in Valtellina, per conoscere Massimo di Apicoltura Caprari. Nel suo lavoro è aiutato dai fratelli e l’azienda conta circa 130 arnie dislocate in 16 apiari. Vengono prodotti mieli autoctoni come tiglio, acacia e castagno nonché mieli di alta montagna come flora alpina e rododendro. Massimo ci racconta la difficoltà di produrre mieli ad altitudini così elevate e i problemi per le api in queste zone, come i pesticidi utilizzati per le coltivazioni di mele e la varroa. Abbiamo anche parlato della sua storia, di cosa significhi fare gli apicoltori al giorno d’oggi e del perché ha scelto di lavorare con 3Bee.

3Bee On The Road: Tappa n.16 – Veneto – Apicoltura Dell’Orso

 

Nell’ultima tappa del nostro tour siamo in provincia di Verona, con Francesco e Riccardo di Apicoltura Dell’Orso. Questo nome ha origine da una storia davvero particolare! Questa azienda conta circa 200 arnie dislocate in 13 apiari con la produzione di mieli autoctoni come castagno, ciliegio e tarassaco. Riccardo è apicoltore da oltre 15 anni e ha trasmesso la propria passione e il proprio entusiasmo al socio Francesco. Ci hanno raccontato la loro storia e i problemi dell’apicoltura in Veneto. Abbiamo anche parlato di cosa significa essere apicoltori e dell’importanza delle api e del loro preziosissimo lavoro.

I fiori non fanno più i fiori

3bee on the road adotta un alveare

Dal nostro confronto diretto con questi apicoltori, che appartengono tutti a contesti differenti, a diverse regioni e che praticano diverse tipologie di apicoltura, emergono però delle problematiche comuni. Per sintetizzare una delle questioni che più interessa il settore, potremmo dire che “i fiori non fanno più i fiori”. Che significa?

L’effetto dei cambiamenti climatici

Significa che i cambiamenti climatici di cui noi stessi siamo testimoni stanno ostacolando non poco l’apicoltura e il benessere delle api. Inverni miti, primavere precoci, ma seguite da piogge torrenziali e gelate, esteti torride e secche rendono la raccolta di nettare estremamente difficile per le api. Questo per due principali motivi.

Da un lato, le api non sono mai nella condizione ottimale al momento giusto. L’esempio lampante è quello che succede in primavera inoltrata, quando la famiglia è in continuo sviluppo. In caso di maltempo prolungato, gli alveari, che contano decine di migliaia di api, non hanno più modo di sostentarsi, perché ci sono troppe api e poco nettare da raccogliere.

Dall’altro lato, un meteo ballerino ha effetti anche sulle piante e sulla loro capacità di produrre nettare. Troppo vento, troppo freddo o troppo caldo “bloccano” la pianta e questo ha influssi decisamente negativi sulle api, che rischiano letteralmente di morire di fame.

L’uso dei pesticidi

Un altro grave problema è quello rappresentato dalle colture intensive e dall’utilizzo sconsiderato e massivo di pesticidi in agricoltura. Gli episodi di moria per avvelenamento sono sempre più numerosi e questo porta al collasso di interi apiari, causando danni incredibili sia all’apicoltore che all’ambiente. Sfortunatamente non è facile parlarne, ma la convivenza “pacifica” tra agricoltura e apicoltura è fondamentale per il benessere di entrambi i settori.

Malattie dell’alveare

3bee on the road adotta un alveare

A ciò si aggiungono le malattie e le patologie dell’alveare. Il nemico numero uno è sicuramente la Varroa Descructor, un parassita che si nutre dei corpi grassi delle api e che le indebolisce al punto tale da renderle estremamente vulnerabili a virus e altre malattie. Una gravissima infestazione di Varroa può portare al collasso completo della colonia. Se non trattate in maniera adeguata, con le giuste tempistiche, possono creare problemi anche agli alveari circostanti.

Questo può essere aggravato se chi gestisce l’alveare è inesperto o ignaro delle normali cure che devono essere riservate alle api per garantirne il benessere. Sfortunatamente, l’apicoltura non professionale non è sufficientemente regolamentata per poter arginare le cattive pratiche e le malattie.

Per tutelarsi da tutte queste contingenze, non esiste nessuna assicurazione e gli apicoltori devono affrontare tutti questi imprevisti con le loro sole forze.

Valorizzare un prodotto di qualità

Inoltre, una delle maggiori esigenze che abbiamo percepito parlando con gli apicoltori è la necessità di valorizzare il miele prodotto in Italia, con una forte connotazione locale. Il miele è infatti la chiara espressione del territorio in cui viene prodotto e racchiude in sé tutta la ricchezza della biodiversità dei luoghi in cui le api raccolgono polline e nettare. Al consumatore non è sempre che cosa davvero rappresenta quel vasetto di miele che portano sulla loro tavola. È frutto del duro lavoro delle api e degli apicoltori che le curano. In quel vaso sono racchiusi tanti sacrifici, tanti sforzi per contrastare un mondo che sembra sempre più avverso a questo lavoro e a un mercato che tende a svalutarne la qualità, lasciando via libera a un miele estero che non rispetta i nostri rigidi standard qualitativi.

3Bee on the road con Carrefour e Resicar

Questa esperienza on the road in giro per l’Italia alla scoperta dell’apicoltura italiana è stata possibile anche grazie al supporto di realtà sempre più consapevoli che la valorizzazione di un prodotto come è il miele è fondamentale per un paese che, come il nostro, può vantare più di 50 varietà uniflorali diverse. Carrefour ci ha supportato in ogni tappa e grazie a Resicar abbiamo avuto con noi la nostra Polly, l’auto elettrica che ci avrebbe dovuto accompagnare durante tutto il nostro viaggio.

3bee on the road adotta un alveare

Crediamo che l’apicoltura sia un settore estremamente importante, ma nel contempo poco conosciuto e bistrattato. Anche per questo ci siamo impegnati per far conoscere le realtà più disparate e le storie che hanno alle spalle.

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